In attesa delle decisioni finali della giustizia sportiva, si fanno ipotesi sulla penalizzazione che verrà inflitta al club bianconero
Se la scorsa stagione era stata dipinta come quella in cui la Vecchia Signora aveva toccato il punto più basso degli ultimi 10 anni- considerazione supportata dai fatti, visto che in bacheca non era stato messo alcun trofeo, accadimento che appunto non si verificava dal 2011 – quella che volge al termine non è certo migliore. Fuori dalla Champions già a novembre, fuori dalla lotta Scudetto già a gennaio, dopo l’1-5 di Napoli, fuori dalla Coppa Italia in semifinale, alla Juve resta solo l’Europa League, competizione nella quale ancora può giocare le sue carte grazie al ripescaggio ottenuto per il piazzamento nella fase a gironi della coppa più prestigiosa.
In campionato la squadra è invischiata nella lotta per garantirsi un posto tra le prime quattro. Impresa alla portata ma tutt’altro che semplice, considerando l’agguerrita concorrenza. Ma sul cammino dei ragazzi di Allegri, e sull’effettivo piazzamento finale in termini di classifica, pende sempre il discorso della penalizzazione. Quella di 15 punti legata all’Inchesta Prisma è stata per il momento congelata, in attesa di revisione. Sul club pende però sempre la spada di Damocle dell’inchiesta sul blocco degli stipendi in epoca Covid, nonchè il presunto falso in bilancio legato allo stesso. Insomma, è una stagione a dir poco travagliata.
Tralasciando per il momento delle possibili azioni unilaterali dell’UEFA nei confronti del sodalizio piemontese (sono stati già chiesti gli atti alla Procura di Torino in vista di una possibile estromissione dalle Coppe per uno o più anni) bisogna fare i conti con le decisioni finali della giustizia sportiva. Si parla sovente, in questi giorni, di possibili pene da scontare nel prossimo campionato. O di una sorta di patteggiamento che il club potrebbe chiedere per evitare di partire ad handicap il prossimo anno. Il giornalista Graziano Campi è intervenuto a Calciomercato.it, in diretta Twitch su TvPlay, per dire la sua sull’argomento.
“Ora servono solo 4 punti per non mandare la Juve in Champions. O il club decide di andare per le lunghe ed accettare una penalizzazione nella prossima stagione (che può essere molto alta) oppure prende 3-4 punti subito. In questo modo la qualificazione alla Champions passerebbe soltanto dall’eventuale vittoria dell’Europa League“. Lapalissiano, direbbe qualcuno. Il problema è capire se verrà ‘accettata’ la proposta per una mini-penalizzazione immediata. E se la squadra riuscirà a rientrare tra le prime quattro nonostante i punti in meno. Il futuro, mai come in questo momento, è tutto da scoprire…
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