In casa Juventus non c’è pace. Le parole dell’ex presidente sono chiare, nel mirino c’è il tecnico bianconero
L’inizio di stagione della Juventus non può definirsi negativo, ma nell’ambiente bianconero tira un’aria che potremmo definire abbastanza tesa. In molti, infatti, imputano alla squadra e, soprattutto, a Massimiliano Allegri diversi capi d’accusa.
Di base si ritiene che la compagine torinese non abbia un’identità precisa né quella mentalità vincente che in passato l’ha condotta a fare la storia del calcio italiano ed internazionale. Nel mirino dei critici, come dicevamo poc’anzi, c’è soprattutto mister Allegri, la cui filosofia del “corto muso” ha cominciato a perdere di appeal.
La convinzione che circola nell’ambiente è che il tecnico toscano, oltre a farla giocare bene, dovrebbe trasmettere alla squadra un po’ di coraggio, nonché lanciarla pubblicamente verso grandi traguardi. Tra coloro che la pensano così c’è anche un ex presidente della ‘Vecchia Signora’.
Ci riferiamo a Giovanni Cobolli Gigli, numero uno bianconero dal 2006 al 2009, il quale ha affidato il suo pensiero ai microfoni di Tv Play. “Io ho molta stima di Allegri, è un grande allenatore. Non lo cambierei. Deve riuscire a tirare fuori dalla squadra qualcosa di più per fare in modo che la Juve riprenda il cuore dei propri tifosi e che si stemperino le critiche nei suoi confronti e nei confronti della società”, ha detto l’avvocato. Poi è entrato nel dettaglio.
“Quando Allegri dice di puntare al quarto posto, dal punto di vista oggettivo è realistico. Ma dovrebbe dire che la squadra farà di tutto per vincere lo Scudetto. Magari lo dirà negli spogliatoi. Però mi aspetto delle dichiarazioni più focose“, ha spiegato Cobolli Gigli.
L’ex presidente bianconero ha quindi rafforzato il concetto nella chiosa finale coinvolgendo anche la squadra: “Io poi ho letto alcune interviste dei calciatori. Penso che la Juventus debba osaredi più, rischiando anche di prendere qualche gol in più. Però vedo che il gioco è migliorato rispetto alla passata stagione”.
Insomma, è una Juve che pian piano sta risalendo la china ma che non convince pienamente. Staremo a vedere se Allegri riuscirà a trovare la giusta quadra nel corso dei prossimi mesi. In caso contrario, la sua (seconda) esperienza nel capoluogo piemontese potrebbe concludersi al termine della stagione.
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