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Mercato

Niente De Zerbi, ma radar in Premier: ecco l’erede di Mou

Il post Mourinho alla Roma comincia a prendere contorni ben diversi. Nome dalla Premier totalmente a sorpresa

Una decisione da prendere quanto prima per la Roma, che ha il contratto di Mourinho in scadenza a giugno. Ma il club giallorosso dovrà pensare già anzi tempo a come sostituirlo, e a quale potrebbe essere la migliore scelta per il futuro.

La panchina della Roma sarà una delle più discusse e ambite nelle prossime settimane. Il club dei Friedkin dovrà ripartire da una guida forte e solida, ma che sappia portare anche stimoli ben diversi all’ambiente. E, cosa non meno importante, con una filosofia di gioco in grado di creare un’identità ben solida.

Mourinho è agli sgoccioli, l’amore della piazza sta calando. Due finali europee sono state importanti da raggiungere, ma in campionato la Roma non ha mai puntato la zona Champions League e questo è il grande torto in queste ultime stagioni. Lo spazio per il nuovo tecnico si apre, il borsino è a sorpresa.

Dalla Premier l’erede di Mourinho, c’è l’ex Chelsea

La lotta alla panchina coinvolge tanti tecnici, ma dai giochi Roberto De Zerbi è fuori, intanto perché se lo tiene stretto il Brighton, e poi perché ci sarebbe già un’altra italiana pronta all’assalto. Per quanto riguarda la panchina capitolina, le voci che arrivano dall’Inghilterra portano a due nomi in particolare da seguire: Frank del Brantford e Potter, ex Chelsea.

Soprattutto quest’ultimo è un nome che si fa sempre più caldo, considerando come sia libero da impegni e potrebbe, eventualmente, anche subentrare a stagione in corso per conoscere meglio l’ambiente e impostare la stagione 2024-25 con calma.

Con qualcosa da risparmiare anche sul fronte dell’ingaggio, il tecnico inglese sarebbe così uno dei candidati a sorpresa, un nome di svolta per la Roma che si affiderebbe a un britannico, tentando una carta sinora inusuale sulle panchine italiane. Quasi dal sapore vintage…

In passato soprattutto la Serie A sceglieva tecnici inglesi, quando ancora c’era quel sapore da inventori del calcio. Molto difficile trovare tracce in epoca moderna, sono stati complessivamente dodici nel corso della storia: gli ultimi furono Platt alla Sampdoria (in coabitazione con Giorgio Veneri) e Hodgson con esperienze all’Inter e all’Udinese.

Potter alla Roma dovrebbe cambiare tanto, partendo proprio dall’impostazione della squadra e cercando di replicare quanto fatto al Brighton. Un lavoro che gli valse la chiamata del Chelsea, dal quale fu sedotto e presto abbandonato.

Massimo Maneggio

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Massimo Maneggio

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