Diritti+tv%2C+la+trattativa+%C3%A8+andata+male%3A+salta+tutto
calciomercatonews
/2023/10/25/diritti-tv-la-trattativa-e-andata-male-salta-tutto/amp/
Altre News

Diritti tv, la trattativa è andata male: salta tutto

È arrivata la tanto attesa svolta sui diritti televisivi della Serie A. Ma il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è molto critico

Dopo un estenuante tira e molla tra la Lega di Serie A e i broadcaster televisivi, la vicenda dei diritti tv del campionato di Serie A si è conclusa con una sofferta fumata bianca. Diciassette club della massima serie su venti hanno dato il via libera ai 900 milioni di euro complessivi offerti dalla piattaforma streaming DAZN (700) e da Sky (200) per l’acquisto delle immagini di tutte le partite fino al 2029.

La cifra è tra l’altro suscettibile di variazioni legate alla crescita eventuale del numero di abbonamenti. Le sole tre società che hanno espresso un voto contrario alla proposta dei due broadcasters sono state Napoli, Salernitana e Cagliari.

In particolare il presidente De Laurentiis non ha accolto bene la decisione presa dalla stragrande maggioranza dei suoi colleghi. Alla fine a far pendere l’ago della bilancia a favore del ‘sì’ alla proposta di DAZN e Sky sono state proprio le grandi che fino alla scorsa assemblea sembravano interessate all’apertura del canale della Lega di A. Dunque Juventus, Inter, Milan, Roma e Lazio hanno voltato le spalle al patron azzurro, principale artefice e ispiratore del progetto innovativo e alternativo della TV della Serie A.

Diritti tv, bocciata la proposta di De Laurentiis: se ne riparlerà tra sei anni

Molte società, affascinate dalla prospettiva immaginata dal patron del Napoli ma forse spaventate da quello che all’inizio poteva diventare un salto nel buio, hanno preferito puntare sulla via certa e sicura rappresentata dalla proposta dei due broadcaster. “Il calcio è destinato a morire presto, i miei colleghi non hanno avuto coraggio“.

Di diverso avviso il presidente del Torino ed editore di primo piano, Urbano Cairo: “Capisco l’amarezza di De Laurentiis le cui idee sono spesso interessanti e da prendere in considerazione, ma tra un po’ di tempo ci ringrazierà“.

Sta di fatto che l’opzione del canale della Lega resta un progetto intrigante e riproponibile in prospettiva futura. Da qui ai prossimi cinque anni i presidenti di club avranno tutto il tempo necessario per programmare nei dettagli la nascita di una tv prodotta in prima persona dalle società di calcio. Ma forse oggi era ancora troppo presto per lanciarsi in un’avventura fin troppo avveniristica. Come fatto rivelare da Cairo, “Aurelio è un visionario, ma non eravamo pronti”.

Vincenzo Maccarrone

Published by
Vincenzo Maccarrone

Recent Posts

Ivan Provedel pronto al debutto con l’Inter contro lo Shakhtar

Ivan Provedel potrebbe debuttare con l'Inter contro lo Shakhtar Donetsk a San Siro. I dettagli…

10 ore ago

Amorim difende Estupinan: il caso del Milan

Amorim difende Estupinan dopo le critiche dei tifosi. Rendimento altalenante per il giocatore del Milan.

10 ore ago

Bastoni: ‘La Champions non è un obiettivo per l’Inter’

Bastoni ridimensiona gli obiettivi dell'Inter: 'La Champions non è un obiettivo'.

10 ore ago

Gesto di Kalulu infuria i tifosi della Juve

Il gesto di Kalulu dopo il gol della Lazio infuria i tifosi juventini.

1 giorno ago

Alisson Santos: infortunio e fiducia nel recupero

Alisson Santos del Napoli parla del suo infortunio e mostra fiducia nel recupero.

1 giorno ago

Pellegrini in conferenza: “La mia priorità è la Roma”

Pellegrini parla della sua condizione fisica e del rinnovo con la Roma nella conferenza stampa.

1 giorno ago