Colpo di scena nella trattativa che avrebbe dovuto riportare il tecnico nel club bianconero a distanza di quasi 18 anni
Con l’ambiente già surriscaldato da una posizione di classifica che non rispecchia i propositi di ascesa immediata al campionato cadetto dopo la dolorosa retrocessione dello scorso anno, il club bianconero ha dovuto incassare il clamoroso ripensamento di colui che era stato scelto come l’uomo giusto per la risalita.
Nonostante siano passate solamente 8 giornate di campionato, la situazione è già e esplosiva in quel di Ascoli. Ma ricostruiamo il tutto. Dopo aver deciso di sollevare dall’incarico Massimo Carrera, la proprietà del club marchigiano aveva deciso di affidarsi ad Attilio Tesser, uno che quando si parla di promozioni in B sa il fatto suo, avendone conquistate ben 4 in carriera.
Sembrava dunque tutto pronto per un ritorno nelle Marche a quasi 18 anni di distanza dall’ultima volta, ma il destino ci ha messo lo zampino. Sotto forma di imprevisto di natura familiare di uno dei più stretti collaboratori del tecnico di Montebelluna.
Dopo aver trovato l’accordo con la proprietà del club che ha dovuto ingoiare l’amaro rospo di una retrocessione in C per certi versi inattesa (l’ultima apparizione nella terza serie risale al 2014/15), l’allenatore si è reso protagonista di un clamoroso dietrofront.
Dopo aver interrotto, giusto la scorsa estate, una collaborazione che durava da vent’anni col suo fidato vice Mark Strukelj, Tesser si era affidato, per l’importante posizione di primo assistente, a Beppe Gemiti, suo ex giocatore e poi rimasto al suo fianco come match analyst e collaboratore sul campo. A completare lo staff dell’allenatore ci sono anche il preparatore dei portieri e quello atletico. I 4 quattro si erano già messi in viaggio per raggiungere le Marche, quando in un autogrill di San Benedetto del Tronto Gemiti ha ricevuto una telefonata e, in lacrime, ha detto a Tesser di dover rientrare per un problema familiare.
Un problema serio, risolvibile, ma non nell’immediato. Clamorosa la successiva decisione assunta da Tesser – che non se l’è sentita di iniziare il suo percorso senza il fidato collaboratore – di rinunciare all’incarico di tecnico dell’Ascoli, lasciando così campo libero all’arrivo di una vecchia conoscenza del calcio italiano.
Si tratta di Mimmo Di Carlo, ex mister, tra le altre, di Parma e Vicenza, che torna su una panchina di Serie C dopo l’esperienza alla Spal nella stagione 2023/24. Il nuovo scenario aperto dall’inaspettato dietrofront di Tesser si completa con un’altra incredibile eventualità: quella che quest’ultimo possa essere richiamato dalla Triestina – con cui è ancora sotto contratto dopo l’esonero dello scorso anno da terzo in classifica – al posto di Marino, il vice dell’ex tecnico Santoni, licenziato nei giorni scorsi. Una storia incredibile, i cui effetti sembrano non essersi ancora esauriti.
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