Polemiche a non finire dopo queste prime otto giornate del campionato di Serie A, in particolare per le scelte degli arbitri.
Il campionato italiano, stagione 2024-2025, è giunto all’ottava giornata. Ma dopo poche settimane dall’avvio è subito circolato un forte sentore di polemica e di delusione. Non a caso sono sempre stati frequenti e continui gli episodi controversi, legati in particolare agli arbitraggi sul campo ed alle decisioni del tanto discusso VAR.
Nonostante la video-assistenza agli arbitri sia considerata uno strumento fondamentale per migliorare la veridicità delle partite di calcio, in Serie A si continua a far polemica. Altro che dimezzare i dubbi e gli episodi da moviola; se possibile negli ultimi anni sono aumentate le discussioni in questo senso, visto che il VAR stesso ha mostrato dei punti oscuri non ancora chiariti dal regolamento e sempre poco coerenti l’uno con l’altro.
Basti pensare, nell’ultimo weekend di campionato, a gare come Milan-Udinese e Juventus-Lazio, dove sia gli arbitri in campo che quelli al monitor hanno agito in maniera considerata poco chiara e coerente. I due gol annullati ai friulani a San Siro, la mancata espulsione di Douglas Luiz all’Allianz Stadium sono solo alcuni degli episodi ampiamente discutibili dell’ottava giornata.
A scatenarsi nei commenti dopo l’ultima giornata di campionato è stato Fabio Ravezzani, noto giornalista e direttore editoriale di 7 Gold, il quale ha pubblicato un video sul suo canale Youtube in cui si scaglia contro gli arbitri e l’utilizzo del VAR visto nel nostro campionato ultimamente.
Ravezzani ha aperto il tutto con un titolo ironico: “È morta la Marotta League” – riferendosi al presunto strapotere delle grandi squadre in Serie A. Visto che gli errori ormai sono trasversali, le interpretazioni assurde vanno a danneggiare qualsiasi club, senza avvantaggiare nessuno in particolare.
Gli episodi da lui denunciati sono l’espulsione di Reijnders, per fallo da ultimo uomo in Milan-Udinese, e quella mancata di Cristante per un intervento analogo in Roma-Inter. Ravezzani ha puntato il dito sugli arbitri e sulla centralità di questi ultimi rispetto a chi è al monitor: “Trovo assurdo che venga privilegiata l’interpretazione dell’arbitro rispetto a quella di varisti esperti, che vedono e rivedono un’azione mille volte e che l’arbitro ha giudicato a velocità normale. Hanno dovuto tapparsi la bocca ed il Milan è rimasto in dieci”.
Ed ancora: “C’è una mostruosa commistione tra varisti e arbitri, non si sa dove finisce il lavoro dei primi e inizi il lavoro dell’altro. Tanta confusione che non crea uniformità di giudizio. Interpretazioni opposte che danneggiano tutti, anche i club potenti. Così non Var…”
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