Un tecnico di un top team ha ricevuto un ultimatum: dovrà vincere le prossime 3 gare. In caso contrario, verrà esonerato.
La rivoluzione avviata in estate e le scelte fatte sul mercato non hanno prodotto i risultati sperati. Tante, infatti, le problematiche emerse in questa prima parte della stagione che hanno azzoppato la marcia verso il grande obiettivo prefissato. Complicazioni che, unite ai deludenti risultati ottenuti in campo e alle scelte legate alla formazione titolare, hanno fatto finire il tecnico di un top team nell’occhio del ciclone.
Parliamo di Luis Enrique, protagonista di un cammino da incubo in Champions League alla guida del Paris Saint Germain. L’allenatore spagnolo, nelle 5 gare finora disputate, ha ottenuto soltanto 4 punti frutto di una vittoria (contro il Girona) e di un pareggio (PSV Eindhoven) a fronte delle sconfitte rimediate per mano dell’Arsenal, dell’Atletico Madrid e del Bayern Monaco. Un bottino molto distante dalle aspettative iniziali, che obbligherà il PSG (ora ventiquattresimo in classifica) a vincere le ultime 3 partite a disposizione per evitare l’eliminazione diretta.
La qualificazione agli ottavi di finale è ritenuta fondamentale per il presidente Nasser Al-Khelaifi, sia per una questione economica che di prestigio. Sul tecnico, quindi, pende una spada di Damocle. Per prolungare la sua esperienza nella città della Tour Eiffel ed evitare l’esonero dovrà battere il Salisburgo (10 dicembre), il Manchester City (22 gennaio) e lo Stoccarda (il 29 dello stesso mese). In caso contrario, stando a quanto riportato dal sito ‘Fichajes.net’, la società provvederà ad avviare le pratiche riguardanti il divorzio.
L’attuale primo posto in Ligue 1 (a +6 dal Monaco secondo e a +9 dal Marsiglia terzo) non basta a soddisfare le ambizioni di gloria del club. La vittoria del campionato nazionale, ormai, viene considerata una formalità alla luce dei forti investimenti fatti negli scorsi mesi per potenziare la rosa. A Parigi sono sbarcati il mediano Joao Neves (60 milioni dal Benfica), l’ala sinistra Desideé Doué (50 dal Rennes), il difensore centrale William Pacho (40 dall’Eintracht Francoforte) ed il portiere Matvey Safonov (20 dal Krasnodar): acquisti pesanti, dal punto di vista finanziario, che Luis Enrique non è riuscito a valorizzare al meglio.
Non convincono, poi, alcune sue scelte tra cui quella di panchinare a sorpresa Gianluigi Donnarumma (fino a qualche settimana fa titolare inamovibile) in favore proprio di Safonov. A stupire è anche il trattamento riservato a Milan Skriniar, schierato solo 5 volte (mai in Champions) ed in predicato di trasferirsi alla Juventus ad inizio anno. Luis Enrique, di conseguenza, è chiamato ad invertire il trend negativo e a rilanciarsi. Centrare l’obiettivo, in ogni caso, si preannuncia quanto mai complicato.
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