Milan, nuovo stadio: il piano dei rossoneri e le contromosse dell’Inter

barbara berlusconi
MILAN STADIO – Il Milan e il nuovo stadio: forse questa volta ci siamo. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riporta alcune interessanti dichiarazioni di Barbara Berlusconi in merito alla costruzione di un nuovo impianto sportivo per la squadra rossonera. ‘Il mio sogno sarebbe quello di regalare ai tifosi del Milan un nuovo stadio entro il 2020. Il progetto per lo stadio di proprietà è in uno stato avanzato, stiamo ultimando il plastico. Aspettiamo risposte importanti nei primi sei mesi del prossimo anno, il mio sogno sarebbe quello di realizzarlo nei prossimi cinque. Ci sono già tante aziende pronte a sostenerci. Il nome dello stadio? A chi lo farà nel migliore dei modi… Da un punto di vista economico non c’è alcun problema. Nella nostra idea non è lo stadio che si deve adattare all’area, ma è l’area che si deve adattare alle nostre esigenze. Io ci tengo infinitamente, è quello che può portare il salto di qualità, che stravolge gli orizzonti. Ma non dipende solo da noi, la realtà italiana è complessa. Il pensiero di mio padre sullo stadio? All’inizio mi ha detto “non se ne parla”. Ma quando gli ho mostrato il progetto anche lui si è deciso: “Se ce la fai, lo facciamo. Mio padre è sempre più vicino a questo Milan di ambizioni rinnovate, sa quanto c’è bisogno di lui in questo nuovo ciclo che inizia’.

THOHIR: ‘SE IL MILAN CAMBIA CASA, SAN SIRO SARA’ NOSTRO

In risposta alle eventuali strategie del Milan, Erick Thohir ha pronte le contromosse per la sua Inter. Il tycoon indonesiano, nell’intervista rilasciata a ESPN, ha parlato di come San Siro, in caso di abbandono dei cugini, diventerà la tana nerazzurra: ‘Se l’altro club deciderà di cambiare, noi naturalmente resteremo a San Siro che ha una grande storia, sta al centro della città, perciò voglio capire se possiamo rinnovarlo o se ne costruiremo uno nuovo’. Tradotto: a meno di clamorose novità, l’Inter modernizzerà San Siro. Intanto Thohir ha parlato anche di Mancini e delle prime uscite della squadra sotto la guida dell’ex tecnico di Galatasaray e City: ‘Penso che gli ultimi tre risultati non siano certo male, contro il Milan abbiamo pareggiato perché i rossoneri non sono una squadra scarsa. Contro il Dnipro siamo riusciti a vincere malgrado fossimo in dieci uomini. Con la Roma abbiamo rimontato due gol. Se non si è una buona squadra non ci si riesce. Ma bisogna ammettere che Roma e Juventus in questo momento sono al top in Italia. L’Europa? Penso che abbiamo una possibilità in più con Mancini. Ha una grande storia, ha esperienza internazionale, penso sia un grande allenatore. L’abbiamo preso per migliorare. Non sono il tipo di proprietario a cui piace cambiare tecnico in corsa. Ma, a volte, queste decisioni vanno prese. Le ho prese con il management e con Massimo Moratti. Obiettivi? Centrare l’Europa’.

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