Coronavirus, Rezza smentisce: “Protocollo FIGC era un buon documento”

Il ritorno in campo della Serie A rimane ancora un incognita: dopo le dichiarazioni del ministro Spadafora arriva la risposta di Giovanni Rezza

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Pallone Serie A (Getty Images)

Se e quando si potrà tornare in campo per terminare la stagione di Serie A ancora non è possibile prevederlo. Ci sono ancora molti pareri discordanti sull’argomento e la ripresa sembra essere ancora lontana. Dopo le dichiarazioni del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, sul protocollo presentato dalla FIGC, arrivano le parole di Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell‘Istituto Superiore di Sanità, a smentire.

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Coronavirus, Rezza smentisce Spadafora sul protocollo FIGC

Nelle ultime ore il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, aveva dichiarato ai microfoni di ‘La7’ di vedere sempre più stretta la via per la ripresa del campionato e che il protocollo presentato dalla FIGC era stato ritenuto dal comitato tecnico scientifico insufficiente. A dichiarare il contrario è stato Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell‘Istituto Superiore di Sanità, che a Radio Kiss Kiss ha rivelato: “Il documento della FIGC era un buon documento ma non voglio entrare nello specifico del protocollo. Non sappiamo quanto la stagione calda potrà influire sulla forza del virus. Non siamo ai livelli di due mesi fa ma vietato abbassare la guardia. Il problema non è quanto il protocollo sia perfettibile. È l’incertezza il maggiore avversario della ripresa del campionato”.

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Palla ufficiale Serie A (Getty Images)

Poi continua: “I paesi non sono tutti uguali. In Germania sono più sicuri nel ripartire perché è uno stato più efficiente, più organizzato anche di Francia e Regno Unito”. Due dichiarazioni discordanti sul protocollo presentato dalla Federazione italiana, ma che confermano la difficoltà di tornare in campo.

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