Inter, un anno e mezzo fallimentare per Conte | I numeri

Antonio Conte finora non ha portato all’Inter alcun trofeo, nonostante i tanti investimenti di Suning nell’ultimo anno e mezzo

Suning ha deciso di avviare un progetto nell’Inter, che è iniziato con Spalletti per la ‘ricostruzione’ ed è proseguito con Conte per le vittorie. Come i popup di Google quando una pagina web fatica ad avviarsi, però, è successo quello che non doveva succedere: “Ops! Qualcosa è andato storto“. Ebbene sì, tra i nerazzurri qualcosa è andato decisamente come non dovrebbe andare. Durante la scorsa stagione sono arrivati investimenti -tra giugno e gennaio- per un totale di 190 milioni di euro. Una cifra spaventosa, a cui vanno aggiunti i 100 milioni della scorsa estate. Conte, dunque, è stato accontentato in ogni modo sul mercato.

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Conte @GettyImages

Inter, il percorso di Conte in quest’anno e mezzo

I risultati sono noti: l’Inter la prima stagione è arrivata 2^ in Serie A e in Europa League, uscendo ai gironi di Champions e in semifinale di Coppa Italia. A dicembre 2020, invece, è fuori dalle Coppe europee e ha come obiettivo solo il campionato e la Coppa nazionale (cinque partite in totale in caso di vittoria). Tra l’altro, la Coppa Italia è anche l’ultimo trofeo vinto in casa nerazzurra da Leonardo, nel 2011. Dieci anni senza vincere sono parecchi e a fine stagione, qualora non dovesse arrivare la vittoria del campionato, Conte potrebbe salutare, anche se dovesse vincere solo la Coppa Italia. A quel punto, l’allenatore nerazzurro potrebbe comunque considerarsi ‘colui che ha riportato l’Inter a vincere‘ nonostante i quasi 300 milioni spesi in un anno e mezzo.

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Eriksen e Conte (@Getty images)

Una cifra che induce a pensare in grande e non a vincere solo una Coppa con una formula ridicola e che ha portato sì calciatori come Lukaku e Hakimi (nella top 3 degli acquisti più cari dell’Inter), ma anche dei veri e propri bidoni come Lazaro, e il caso Eriksen, simile a Godin. Calciatori che ai nerazzurri mancavano da anni, trattati da Conte come se fossero principianti. L’allenatore dell’Inter ha sulle spalle una pressione incredibile, visto anche il suo ingaggio da 12 milioni di euro a stagione. Deve vincere. Il fallimento non è contemplato, ma è una possibilità.