CMIT TV | Milan, stop alle critiche: “Mandzukic non è un flop. Tonali come Pirlo”

Nelle ultime ore, sono arrivate diverse critiche sul calciomercato operato dal Milan a gennaio. Un noto commentatore sportivo ha parlato in particolare di Mandzukic e Tonali

A gennaio il Milan ha deciso di intervenire con acquisti mirati, in modo da rinforzare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. I rossoneri, in particolare, hanno portato a termine le operazioni Mario Mandzukic e Soualiho Meité che hanno attirato diverse critiche negli ultimi giorni. Luca Serafini, però, è andato controcorrente, intervenendo in diretta su CMIT TV, sottolineando le qualità dell’attaccante creato.

Il noto commentatore sportivo non boccia, dunque, il calciomercato rossonero, nonostante i recenti risultati sul campo attualmente non siano quelli sperati: “Non riesco a dire che il mercato è sbagliato per Mandzukic e Meite. Il Milan ha fatto un buonissimo mercato anche in uscita. Il problema in questo momento è sicuramente mentale e fisico. Ci sono anche alcuni carichi che hanno appesantito la squadra in vista della primavera. Quando parlo di Tonali ricordo sempre Pirlo che dovette cambiare quattro maglie e un ruolo. Mandzukic non è un flop. A maggio si potrà dire nel caso”.

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Milan, Serafini su Mandzukic, lotta Scudetto e processo al calciomercato

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Serafini in diretta su CMIT TV

Luca Serafini, inoltre, si è soffermato sulla lotta per il titolo ad ormai pochi giorni dal derby contro l’Inter che potrebbe significare molto in questa stagione. Il commentatore placa le critiche ai rossoneri: “In questi mesi c’è un’atmosfera singolare sulla lotta di vertice. Il Milan ha perso 4 partite e si aprono processi al mercato, al secondo anno di Pioli con mancanza di equilibrio”.

Nell’analisi di Serafini, più che sul calciomercato, il dito deve essere puntato sui tanti infortuni patiti da Stefano Pioli negli ultimi tempi e sullo stato mentale dei rossoneri: “Il Milan ha passato gli ultimi mesi in emergenza giocando con mezza squadra per parte del girone d’andata, restando sempre in testa. Ha giocato ogni 3 giorni sempre in emergenza. Quando c’è stata la rosa al completo la tensione è calata, quasi in modo inconscio. In quelle settimane sarebbe stato meglio affrontare una big per alzare la tensione. Tra Mandzukic e alternative come Llorente prendo il croato a occhi chiusi”.