Ribaltone Juve, in quattro via: arriva un altro bomber

Grandi manovre di mercato in casa Juve: si pianificano quattro partenze eccellenti per portare l’assalto ad un giovane bomber

Inzialmente da più parti si era pensato che il massiccio investimento fatto per Dusan Vlahovic avesse in qualche modo concluso l’impegno per quello che riguarda il fronte offensivo del presente e dell’immediato futuro. La buona intesa che il centravanti serbo ha mostrato coi suoi attuali compagni di reparto – Morata e, sebbene in poche occasioni, anche con Paulo Dybala – lasciava presupporre che le caselle in attacco fossero ormai piene. Potrebbe non essere così.

Max Allegri pensieroso
Max Allegri © LaPresse

Vuoi per la cocente eliminazione subìta in Champions League, vuoi per le oggettive difficoltà nella trattativa per il rinnovo di contratto di Paulo Dybala – e per abbassare il prezzo del riscatto definitivo di Alvaro Morata – avrebbero aperto una profonda riflessione in seno alla dirigenza bianconera. Si starebbe già pensando ad un altro grande colpo. Proveniente dall’estero. Un giovane bomber la cui valutazione non è inferiore a 65 milioni, che potrebbe arrivare con l’addio di quattro pedine, tra cui i sopracitati attuali compagni di reparto dell’ex centravanti della Fiorentina.

Calciomercato Juventus, scatta il piano Gabriel Jesus:  i dettagli

Gabriel Jesus acrobazia
Gabriel Jesus © LaPresse

Col Manchester City che non smette di sognare l’ingaggio di Erling Haaland – o in alternativa del sempre buono Harry Kane – la partenza di Gabriel Jesus non verrebbe osteggiata da Pep Guardiola. Per arrivare al giovane attaccante brasiliano la Juve dovrebbe mettere sul piatto una cifra importante, che potrebbe essere ricavata da quattro mosse in uscita. Nel caso della Joya, non rinnovare il contratto significherebbe liberare spazio salariale. Idem se si optasse per non riscattare Alvaro Morata. Poi ci sono altre due operazioni, che prevedono la compartecipazione di due società coinvolte.

Rolando Mandragora e Merih Demiral, due giocatori di proprietà Juve, stanno giocando in prestito – e con profitto – rispettivamente nel Torino e nell’Atalanta. Le condizioni fissate per una loro eventuale permanenza anche in futuro nelle attuali squadre sono subordinate a determinate condizioni. Nel caso di Mandragora l’obbligo di riscatto per il Toro scatterà al verificarsi di condizioni che verranno analizzate a fine stagione; nel caso del turco l’Atalanta vanta già un diritto di riscatto che molto probabilmente verrà esercitato dalla dirigenza orobica.