Asse Inter-Monza, quattro nomi sul piatto: Galliani scatenato

Anche con l’approdo in Serie A del Monza, prosegue la sinergia tra il club brianzolo e quello nerazzurro: tanti possibili affari sul piatto

Nemmeno il tempo di festeggiare la promozione in Serie A, che subito si parla di un Monza ambizioso, per nulla intenzionato a fare un campionato da matricola nel massimo campionato. Per bocca dello stesso presidente Berlusconi – al netto delle battute sulla volontà di vincere il campionato – il club brianzolo punta ad essere protagonista. La strada è già tracciata: c’è un club d’élite che già è avvezzo fare affari coi biancorossi.

Giuseppe Marotta Calciomercato
Giuseppe Marotta © LaPresse

La proficua collaborazione tra il club meneghino e l’abile dirigente ex Milan era già iniziata lo scorso anno, coi prestiti di Di Gregorio e Pirola, che ben hanno figurato nella cavalcata in Serie A del Monza. All’orizzonte potrebbero però esserci altri affari. Non è un mistero che Marotta apprezzi Carlos Augusto, al punto, secondo Tuttosport, di voler proporre il cartellino del rientrante Sensi pur di arrivare all’esterno brasiliano. Ma i colloqui, negli incontri già svolti in questi giorni e nei successivi in programma, non si limitano a questa trattativa.

Inter-Monza, asse caldissimo: i possibili affari

Adriano Galliani Calciomercato
Adriano Galliani © LaPresse

Sul tavolo ci sarebbero anche i cartellini di Andrea Ranocchia, in uscita dal club nerazzurro, e quello dello stesso Pirola, che il Monza vorrebbe avere tra le sue fila il prossimo anno. Le possibilità sono infinite, considerando la volontà del club nerazzurro di arrivare al laterale sudamericano. Resta per ora in stand by il discorso sul portiere Di Gregorio, che verrà rimandato alle settimane successive.

L’asse caldo è quello che riguarda Stefano Sensi, che rappresenterebbe il fiore all’occhiello di una campagna acquisti che si prevede ricca di colpi top. Il centrocampista tornerà alla base ma la società meneghina non intende trattenere il giocatore, che sembra aver perso il treno della sua avventura nerazzurra. Che pure era iniziata, all’alba della gestione Conte, con prestazioni eccezionali condite da gol e assist.