La clamorosa sconfitta interna contro il Sassuolo fa vacillare la panchina del tecnico rossonero: spuntano sostituti inaspettati
Qualche maligno ha già coniato il nuovo tormentone: da ‘Pioli is on fire‘ a ‘Pioli is fired‘. Che tradotto vuol dire ‘licenziato’. La crisi della squadra rossonera, incredibile nelle sue proporozioni e nell’apparente irrevrsibilità, ha intamto prodotto un effetto che nessuno si sarebbe mai immaginato. Stefano Pioli è contestato. Stefano Pioli è in discussione presso la tifoseria del Milan.
Anche su Twitter, da sempre termometro dell’umore della piazza, è tornato di tendenza il famoso, sebbene assente da moltissimo tempo, hashtag #Pioliout. Coniato dopo la famosa disfatta di Bergamo del dicembre 2019, quando il Milan ne prese 5 dall’Atalanta, la contestazione dell’epoca segnò la rinascita di quella squadra. Da lì, proprio da una fragorosa sconfitta, nacque il progetto vincente del Milan, arrivato a vincere lo scudetto forse prima del previsto. Oggi, fine gennaio 2023, Pioli è tornato sul banco degli imputati.
Approfittando della recentissima separazione consensuale tra il Valencia e Rino Gattuso, il nome di Ringhio è salito clamorosamente alla ribalta come nome papabile per la panchina del Diavolo. La volontà di almeno una fetta del tifo rossonero è ben rappresentata dai seguenti tweet, che stanno popolando il social.
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