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È morto poco fa: tremendo lutto nel calcio

La triste notizia è arrivata poco fa. Dopo la scomparsa dei compianti Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic, altro grave lutto nel mondo del calcio

Nell’immaginario collettivo dei tifosi e degli appassionati i calciatori sono degli eroi immortali, gli unici in grado di sconfiggere anche l’avversaria più temibile, la morte. Invece, anche i calciatori, gli idoli delle folle, sono essere umani che devono fare i conti con avversari, mali incurabili, che alla fine purtroppo hanno sempre la meglio.

Lo abbiamo amaramente e dolorosamente compreso negli ultimi tempi quando a poca distanza l’uno dall’altro ci hanno lasciato due campioni, due protagonisti assoluti degli stadi, Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic, prematuramente strappati all’affetto dei loro cari e della grande famiglia del calcio da due spietate malattie, rispettivamente il tumore al pancreas e la leucemia.

Ebbene, come se gli sportivi non avessero versate lacrime di dolore a sufficienza, il mondo del calcio è di nuovo sconvolto da una ferale notizia, un’altra grave perdita che allunga la scia di lutti che negli ultimi tempi lo ha funestato.

Tremendo lutto nel calcio: è deceduto Luis Marquez

Dopo aver a lungo lottato come un leone contro una grave malattia, il 51enne Luis Marquez, ex centrocampista del Betis Siviglia negli anni Novanta, è morto. Nato a Siviglia nel 1971, Marquez ha fatto tutta la trafila delle giovanili nella cantera del Betis Siviglia ed era soprannominato ‘Schuster‘ per l’estrema somiglianza fisica con il biondo centrocampista tedesco che in carriera ha indossato, tra le altre, la maglia blaugrana del Barcellona e la camiseta  blanca del Real Madrid.

Con nel palmares titoli nazionali, coppe nazionali e una europea, la defunta Coppa delle Coppe conquistata nella stagione 1981-82 con la maglia blaugrana del Barcellona, e l’alloro europeo con la Nazionale tedesca nel 1980, Bernd Schuster è stato uno dei migliori interpreti del suo ruolo tra gli anni ’80 e ’90, colonna per 8 stagioni del club catalano.

Non può dirsi lo stesso dello sfortunato Luis Marquez che, dopo aver conquistato una promozione in Primera Division con la maglia biancoverde del Betis Siviglia, debutta in Liga solo nel 1994 indossando la casacca del Valladolid in quella che, con 6 gol all’attivo, è stata la sua migliore stagione. Negli anni successivi, infatti, veste le maglie di club minori come il Pontevedra e il Real Jaen collezionando, tra il 1990 e il 1999, 165 presenze condite da 11 gol. Non un fuoriclasse, dunque, nemmeno un campione ma un onesto professionista che ha onorato lo sport più amato e praticato al mondo, ecco perché la sua prematura  scomparsa rattrista e addolora i tifosi e gli appassionati esattamente come la morte di due stelle di prima grandezza del firmamento calcistico come Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic.

Luigi Pasquariello

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