Dopo la conquista della finale di Champions League, tutti vogliono Simone Inzaghi: ecco la prima offerta extra Inter
Da quasi esonerato, con lo spettro di Antonio Conte che volteggiava sulla sua panchina, a conteso dalle big d’Europa. Dopo la conquista della finale di Champions League, in programma il 10 giugno allo ‘Ataturk Olympic Stadium’ di Istanbul, contro il Manchester City di Pep Guardiola, è radicalmente cambiato il destino di Simone Inzaghi.
Gran parte della critica e dei tifosi nerazzurri si è cosparsa il capo di cenere per aver ‘massacrato’ (copyright di Pippo Inzaghi, fratello del tecnico nerazzurro) un allenatore che, oltre ad alzare al cielo la Supercoppa Italiana, ha abbinato alla finale di Coppa Italia quella molto ben più prestigiosa di Champions League.
Un traguardo che l’Inter non raggiungeva dal 201o, anno del triplete con in panchina lo ‘Special One’ José Mourinho.
E speciale adesso lo è anche Simone Inzaghi non fosse altro perché è il quarto allenatore interista a conquistare l’ultimo atto della più importante competizione Uefa.
L’ex tecnico della Lazio aggiunge il proprio nome a quelli del ‘Mago’ Helenio Herrera, tre finali con due trionfi, Giovanni Invernizzi, ko nel 1972 contro l’Ajax di Cruijff, e il già ricordato attuale allenatore della Roma.
Non solo, Inzaghi è anche il secondo allenatore italiano a guidare in finale di Champions League l’Inter che va a caccia del suo quattro trofeo. A contenderglielo, come detto, sarà il City di Pep Guardiola che gode dei favori del pronostico dopo aver asfaltato i campioni in carica (ancora per poco), il Real Madrid di Carlo Ancelotti.
Tuttavia, in una gara secca può succedere di tutto. La pressione sui ‘Citizens’ legata al loro ruolo di favoriti e soprattutto all’imperativo di sfatare il tabù della conquista della prima ‘Coppa dalle grandi orecchie’ della loro storia potrebbe giocare loro un brutto scherzo.
E poi, non dimentichiamolo, Simone Inzaghi nella sua carriera ha dimostrato di essere uno specialista nel vincere le finali. Dunque, ci sono i presupposti perché l’Inter non reciti il ruolo della vittima sacrificale.
Comunque l’approdo d’autorità in finale di Champions League (battuti nettamente nel risultato e nel gioco i cugini rossoneri) ha acceso i riflettori proprio sul tecnico nerazzurro. Infatti, l’Inter, che è orientata a continuare con l’ex allenatore della Lazio, deve guardarsi dall’agguerrita concorrenza di un top team della Premier League, il Tottenham.
Ebbene sì, dopo aver costretto la critica a recitare il mea culpa, Simone Inzaghi si toglie un altro sassolino dalla scarpa: rumors provenienti dall’Inghilterra riferiscono di un concreto interessamento nei suoi confronti degli Spurs per sostituire proprio quell’Antonio Conte dato per mesi come suo erede sulla panchina nerazzurra. La rivincita come la vendetta è un piatto che va servito freddo.
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