Come giocherebbe il Napoli di Spalletti

Dopo la vittoria del Napoli contro il Parma per 2-0, Gennaro Gattuso si è sfogato duramente lasciando presagire una rottura con De Laurentiis e il club. Tra i papabili sostituti anche Luciano Spalletti: ecco come giocherebbero gli azzurri 

Ecco come potrebbe giocare il Napoli con Spalletti
Luciano Spalletti © Getty Images

Tensione sempre più alta in casa Napoli dopo le ultime pesanti dichiarazioni di Gennaro Gattuso che dopo il successo sul Parma si è detto ‘deluso‘ dal presidente De Laurentiis. Parole che unite a quelle pronunciate dopo la gara di Coppa Italia contro lo Spezia contribuiscono a creare un vero e proprio caso mediatico, alimentando le voci di un possibile divorzio col tecnico calabrese che ha così visto congelare ogni possibile rinnovo. La rottura sembra infatti essere reale e concreta e il patron partenopea sta iniziando a guardarsi intorno per l’eventuale sostituzione di Gattuso, soprattutto nell’ottica di un divorzio a fine stagione. Da Allegri a Sarri, passando per i ritorni di Mazzarri e Benitez fino ad arrivare a Luciano Spalletti. Interessante proprio la posizione dell’ex Inter e Roma, da tempo ormai senza panchina dopo l’esonero dall’Inter a favore di Conte. Per tutte le ultime notizie di giornata di calciomercato e non solo CLICCA QUI!

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Napoli, ecco come giocherebbero gli azzurri con Spalletti

Ecco come potrebbe giocare il Napoli con Spalletti
Luciano Spalletti © Getty Images

Un filo conduttore che potrebbe collegare Spalletti e Gattuso riguarda proprio il modulo. Il tecnico calabrese ad inizio anno ha optato per il 4-2-3-1 allo scopo di esaltare soprattutto le caratteristiche di Osimhen, poi finito per diventare un caso a causa delle tante problematiche di natura fisica. Proprio il 4-2-3-1 è il marchio di fabbrica di Luciano Spalletti sin dai tempi della sua prima avventura a Roma quando riuscì ad introdurre anche in Italia uno schema di gioco all’epoca rivoluzionario, basato sulla velocità, la qualità e le alte capacità di inserimento dei tre trequartisti, spesso atipici, alle spalle della prima punta. Un modo di interpretare calcio rapido, veloce e ad alta intensità che potrebbe tranquillamente riproporre in azzurro viste le caratteristiche dei calciatori del Napoli.

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Con lo stesso 4-2-3-1 Spalletti ha anche provato ad improntare la propria avventura all’Inter con esterni come Perisic e Candreva chiamati spesso all’uno contro uno per creare superiorità numerica in fascia. Compiti interpretabili con grande dovizia da calciatori del calibro di Insigne e Lozano, entrambi anche particolarmente propositivi in zona gol. Davanti alla difesa Demme e Bakayoko potrebbero comporre una cerniera con più quantità che qualità, mentre in avanti le soluzioni potrebbero portare ad un Mertens falso nove in stile Totti o ad un più classico Osimhen/Petagna nel ruolo di centravanti puro come è invece stato l’Icardi nerazzurro. Nulla quindi di troppo lontano da quanto visto nel Napoli attuale ma con mansioni dei singoli ed interpretazioni difensiva piuttosto differente con una minor circolazione palla dal basso e maggiore intensità proprio sulle fasce grazie anche all’appoggio dei terzini. Ruolo chiave inoltre potrebbe essere affidato al trequartista di turno: atipico come Zielinski in stile Perrotta oppure più seconda punta come lo stesso Mertens che potrebbe riallacciare il filo conduttore avviato proprio ad inizio stagione ed interrotto dall’infortunio di Osimhen.