ESCLUSIVO Rampulla: “Da Ronaldo e Dybala al mercato e il Napoli, vi dico tutto”

L’ex portiere della Juventus, Michelangelo Rampulla, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare dei bianconeri e del match con il Napoli

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Michelangelo Rampulla © Getty Images

Dall’estenuante trattativa per Locatelli al rumoroso addio di Ronaldo, è stata un’estate turbolenta per la Juventus. Il tutto è stato amplificato da un inizio di stagione a dir poco complicato. Debutto in campionato con un deludente pareggio a Udine in rimonta, seguito da una clamorosa sconfitta contro la neopromossa Empoli tra le mura amiche. C’è preoccupazione tra i tifosi e ora la squadra di Allegri dovrà affrontare il primo scontro diretto con il Napoli, che al momento sembra essere più avanti sulla carta. Di tutto questo e non solo ha parlato Michelangelo Rampulla – portiere della ‘Vecchia Signora’ dal 1992 al 2002 – ai microfoni di Calciomercatonews.com.

L’ex estremo difensore si è soffermato come primo aspetto sull’ultima sessione di calciomercato vissuta dai bianconeri: “È stato un mercato all’insegna della prudenza. Indubbiamente Agnelli ha dovuto fare un aumento di capitale per i debiti dovuti alle spese degli anni passati, anche per il discorso del Covid, ma credo abbia fatto operazioni intelligenti. I giocatori che i bianconeri avevano già in casa sono dei buoni giocatori, per cui vale la pena ricominciare anche da quelli. Certamente i tifosi si aspettavano qualcosa in più, però la squadra è già abbastanza competitiva anche se le prime giornate non sono state brillanti. Ma spesso gli inizi di Allegri non sono stati il massimo, poi quando la squadra comincia a girare, gira bene. Comunque i calciatori che ha sono dei campioni”.

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Juventus, Rampulla: “Ronaldo ha fatto il suo. A gennaio penserei ad una punta”

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Ronaldo © Getty Images

Capitolo Ronaldo: si è trattato di un fallimento per la Juventus? La sua partenza potrà incidere positivamente sul gruppo?

“Sicuramente dopo aver preso Ronaldo i dirigenti si aspettavano qualcosa in più, magari andare più avanti in Champions. Direi che Ronaldo il suo l’ha fatto, i gol li ha sempre fatti. Forse ha condizionato la squadra col fatto di essere l’elemento più importante. Lui doveva essere la ciliegina sulla torta di una squadra, ma credo che poi i calciatori si siano adagiati sul fatto che Ronaldo risolveva sempre le situazioni e non hanno dato il 100%. Non dimentichiamo, però, che ci sono stati due anni senza pubblico, cosa che la Juve ha pagato sicuramente. Adesso sarebbe bene che senza Ronaldo tutti dessero qualcosa in più”.

Rampulla prosegue: “Le ultime due Champions League sono state un po’ particolari. Non sono state regolari come gli altri anni, si è sofferto anche di questo. Forse la Juve ha pagato più degli altri l’assenza del pubblico. Ci si aspetta tanto da una squadra forte che vince tanti trofei, ma non sempre basta comprare i giocatori migliori. È chiaro, però, che per poter vincere bisogna mettersi su una buona macchina. La vittoria passa da tanti fattori, come gli infortuni o le squalifiche. Per arrivare alla fine bisogna far combaciare diverse componenti”.

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Dybala © Getty Images

Dybala e Allegri sono gli uomini giusti per risollevare le sorti della Juventus secondo Rampulla?

“Allegri l’ha già dimostrato, con lui credo si sia andati sul sicuro. Dybala ha dimostrato di essere un fuoriclasse e di avere lampi da grande giocatore, ma deve essere più costante. L’ultimo anno è stato falcidiato dagli infortuni e il suo rendimento ne ha risentito. Allegri è l’allenatore, io sono più per i giocatori che danno il 200% in campo. La Juve ha anche Chiesa e tanti giocatori che possono dare il loro contributo. Allegri, invece, è una garanzia”.

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Il mercato di gennaio potrebbe rivelarsi utile per sistemare qualcosa a stagione in corso. Lei dove interverrebbe eventualmente?

“Io ai mercati riparatori ci credo poco. Ci vuole tempo per ambientarsi nella nuova squadra. Ci metti un paio di mesi per metterti a posto e il campionato è già finito. Io sarei per rimanere con questa squadra, poi eventualmente ci penserei per una punta di peso davanti se capitasse un’occasione”.

Napoli-Juventus, dai sudamericani alla tattica e Osimhen: parla Rampulla

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Allegri © Getty Images

Veniamo al big match: si è creato un vero e proprio caos con i giocatori sudamericani per via degli impegni in Nazionale. Avrebbe optato per il rinvio della partita? 

“Certamente i ragazzi che arrivano dal Sud America ne risentiranno, per il viaggio e per il fuso orario. Saranno più affaticati, però un’ora e mezzo di partita credo che se la possano fare tranquillamente. Non sono tanto favorevole ai rinvii, ma sicuramente chi ha i giocatori lontani dall’Europa è leggermente svantaggiato”.

Vista la situazione – mancherà anche Chiesa – pensa che Allegri possa tornare ad un’impostazione tattica più difensiva e d’attesa, puntando sulle ripartenze?

“Dipende da come ti farà giocare il Napoli. La Juve, però, non è una squadra che può aspettare l’avversario. Ma se i rivali si dimostrano più forti allora ci si difende e si riparte. Se la Juve gioca da Juve, giocherà in attacco. Non credo che la Juve possa pensare, almeno inizialmente, di mettersi dietro a difendere. Se il Napoli si dimostrerà così forte da costringere la Juve a difendersi, lo farà. Ma la Juve deve sempre giocare per fare il proprio gioco”.

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Osimhen © Getty Images

Squalifica ridotta per Osimhen, che sarà a disposizione di Spalletti. È d’accordo con questa decisione?

“Non ho visto il fallo dell’espulsione. Credo sempre alla buona fede dei giudici. Se hanno deciso così, vuol dire che andava bene così”.

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Juventus, Rampulla sullo scudetto: “Inter avanti, ma ci sono più squadre”

Tema scudetto, in chiusura: pensa che la Juventus sia ancora favorita? Rampulla come vede la lotta per il titolo?

“Rispetto all’anno scorso ci sono più squadre. Credo che l’Inter sia ancora un gradino sopra. Poi Milan, Roma, Juventus, Atalanta, Napoli e Lazio credo siano ben attrezzate per potersi contendere lo scudetto. L’anno scorso avevo detto che sarebbe stato un duello tra Inter e Juve. Quest’anno dico che ci sono 4/5 squadre sullo stesso livello, con l’Inter un gradino sopra”.