Disfatta Italia, Mancini non si arrende: il discorso alla squadra

Il giorno dopo l’incredibile sconfitta contro la Macedonia del Nord, Roberto Mancini ha tirato le somme con un discorso al gruppo: ecco cosa è filtrato

Il day-after, se possibile, è stato anche più straziante per Roberto Mancini e per il gruppo azzurro, delusi ed affranti dopo l’incredibile e prematura uscita dal tabellone dei Playoff Mondiali, già vissuti come una discreta umiliazione. Dopo l’inopinata disfatta maturata contro la Macedonia del Nord, sono in tanti a chiedere una rivoluzione totale. Ed in parecchi chiedono l’allontanamento del ct o in alternativa le sue dimissioni.

Giocatori Italia disperati
Giocatori Italia © LaPresse

Ovviamente le responsabilità di quello che a pieno titolo può essere definito uno dei fallimenti più tremendi di tutta la storia della Nazionale Italiana, devono essere condivise. Si è dilapidato un patrimonio tecnico che, sebbene esaltatosi in circostanze particolarmente favorevoli ma pienamente meritato sul campo, aveva portato alla conquista dell’alloro europeo meno di 9 mesi fa. Il campanello d’allarme era suonato col già incredibile secondo posto nel girone di qualificazione, che aveva costretto l’Italia alla ruolette dei Playoff. In finale gli Azzurri avrebbero trovato il Portogallo: una formazione forte contro la quale uscire non sarebbe stato motivo di vergogna. Ma perdere così, in casa, contro l’agguerrita ma modesta Macedonia del Nord, no. Queto è inaccettabile.

Italia-Macedonia del Nord, Mancini non molla: il discorso al gruppo

Roberto Mancini urla
Roberto Mancini © LaPresse

Approfittando del fatto che la Nazionale dovrà restare in ritiro per giocare il doloroso quanto inutile match di consolazione contro la Turchia – uscita sconfitta ieri in Portogallo non senza recriminazioni – il ct azzurro, portato in trionfo a luglio e denigrato ieri sera, ha fatto un lungo discorso alla squadra prima dell’allenamento. Come riferito dal giornalista Gianluca di Marzio, i toni non sono stati nà eccessivamente severi, nè di rassegnazione per l’immediato futuro.

A Coverciano, sulla scia della pacatezza mostrata ieri sera dal presidente federale Gravina, si sarebbe respirata un’incredibile quanto inaspettata serenità. Pur nei limiti di quanto si possa essere tranquilli sapendo di restare a casa mentre altri faranno il Mondiale. Mancini sembrerebbe intenzionato a restare al suo posto, sebbene secondo alcuni questa potrebbe essere una strategia per arrivare alla gara di maretdì più tranquillamente possibile. Il futuro però, a dispetto di quanto ipotizzavano in molti ieri sera, potrebbe davvero vedere ancora Mancini alla guida della Nazionale. Con buona pace di chi vorrebbe la sua testa su un piatto d’argento.