Ancelotti l’ha spuntata, Juve beffata: affare da 100 milioni

Dopo un corteggiamento durato mesi, il gioiello ha deciso: firmerà col Real Madrid. L’ufficialità è ad un passo, la Juve mastica amaro

Che il pressing potesse andare a buon fine, lo si era capito sia dal blasone del club – parliamo del Real Madrid – sia dal fatto che il mega investimento già pronto per Kylian Mbappé sia rimasto poi ‘inesploso’, col giocatore che ha deciso di restare a Parigi.

Carlo Ancelotti esulta
Carlo Ancelotti © LaPresse

Il grande colpo in canna, quello in grado di far sognare i tifosi già inebriati dalla doppietta LigaChampions, non arriva in attacco, come in molti si sarebbero aspettati. Bensì a centrocampo. Il gioello, uno dei talenti più promettenti di tutto il panorama europeo, era conteso anche dalla Juve. Che forse si sarebbe anche mossa prima sul giocatore. La dirigenza bianconera non ha però potuto competere con la potenza economica del club spagnolo, che ha messo sul piatto oltre 100 milioni – tra cartellino ed ingaggio – per accaparrarsi il talento.

Tchouameni al Real, manca solo l’annuncio ufficiale

Aurelien Tchouameni Calciomercato
Aurelien Tchouameni © LaPresse

Aurelien Tchouameni, più che essere una promessa, è ormai una realtà del calcio mondiale. Il classe 2000, reduce da un’altra stagione eccezionale, è ormai uno dei convocati fissi di Didier Deschamps nella nazionale francese. Che non mancherebbe propriamente di talenti in quella zona di campo. Il giocatore del Monaco è però considerato dal ct una pedina importante: inevitabile che su di lui si posassero gli occhi di mezza Europa. Il Real Madrid, forte di una maglia che calamita i sogni di qualsiasi giocatore, l’ha spuntata anche stavolta.

Secondo indiscrezioni che trovani conferma in vari ambienti francesi e non, sarebbe stato trovato l’accordo tra il club merengue, quello transalpino e l’entourage del calciatore. Mancherebbero solo le firme di rito prima di dare l’annuncio ufficiale ad un’operazione che intutto costerà oltre 100 milioni alla ‘Casa Blanca’. Anche stavolta, come già esperito con l’affare Rudiger, la Juve si è dovuta inchinare alla superpotenza iberica.