Disservizio DAZN: come chiedere il rimborso

Il Codacons torna ad attaccare sul caos DAZN e i disservizi occorsi durante la prima giornata di campionato

La prima giornata della Serie A 2022/23 – senza trascurare l’impatto avuto anche sulla Serie B – verrà ricordata come quella dei grandi disservizi legati alla fruizione degli incontri trasmessi dalla piattaforma DAZN. L’apice si è toccato nella serata di domenica, ma anche nel giorno precedente – nonchè lunedì, in occasione di Verona-Napoli e Juve-Sassuolo – moltissimi utenti non sono riusciti ad accedere alla corretta visione dell’evento.

DAZN logo
DAZN logo © LaPresse

La stessa modalità con cui DAZN ha voluto ‘mettere una pezza’, indicando su Twitter un link da cliccare per l’accesso all’evento, ha scatenato le reazioni non solo del popolo social, ma anche del Codacons, l’Associazione dei Consumatori. Addirittura in occasione del match del Napoli si indcava la necessità di aprire la mail per provare a veriifcare la corretta fruizione dell’evento. Il tutto a partita già iniziata, e con riscontrate e comprovate difficoltà di accesso anche col suddetto modo alternativo.

Il Codacons dice basta: il duro comunicato stampa

Telecamera DAZN
Telecamera DAZN © LaPresse

In attesa di verificare cosa accadrà, è già partita una denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa per i milioni di tifosi coinvolti nel disservizio, ai quali non sono poi state fornite risposte soddisfacenti. Nella giormata di martedì il Codacons ha anche emesso un comunicato consultabile sul sito dell’associazione.

“L’Associazione liquida le parole dell’emittente in modo critico. Altro che “evento di natura eccezionale” che ha impattato su “alcuni utenti”. I disservizi hanno coinvolto un numero enorme di tifosi, che continuano a segnalare e denunciare la gravità dell’accaduto, e vanno avanti già dallo scorso campionato, nonostante i rincari delle tariffe e le restrizioni sulla condivisione degli abbonamenti. Nulla di improvviso e inaspettato, come prova a far credere DAZN: c’era tutto il tempo per provvedere dal punto di vista tecnico, cosa che evidentemente – nel corso dei mesi – non è stata fatta.

Il link messo a disposizione degli stessi, chiaramente, non basta. Si tratta di una soluzione improvvisata e insufficiente, che – oltre a non bastare, a disservizi avvenuti – ci si chiede anche come mai non sia stata messa in pratica prima dei fatti. E così allo stesso modo ci si chiede come mai Lega Calcio e AGCOM non si siano mosse in anticipo, verificando per tempo le condizioni del servizio e le garanzie tecniche dell’emittente, invece di limitarsi a tardive e improbabili levate di scudi, come sempre piovute a cose fatte.

DAZN microfono
DAZN microfono © LaPresse

Il Codacons, che ha deciso di presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa, ha deciso di scendere in campo a tutela degli utenti. Questi ultimi potrebbero essere chiamati a un vero e proprio sciopero, sospendendo il pagamento della quota mensile fino alla definitiva risoluzione di questi eterni problemi tecnici, in assenza di soluzioni alternative.

Come chiedere il rimborso

Ora non solo sono necessari indennizzi in tempi brevissimi: l’emittente deve mettere a disposizione degli utenti un sistema semplice e immediato per ottenere un giusto indennizzo, senza procedure complicate come quelle attuali e garantendo a tutti i telespettatori e tifosi privati della visione delle partite il soddisfacimento dei propri diritti. In attesa delle comunicazioni della piattaforma, a oggi è comunque già possibile inviare una richiesta di indennizzo, con le modalità elencate nella sezione “Richiesta di rimborso” del sito DAZN. Per farlo, i consumatori possono ricorrere al modulo messo a disposizione da DAZN (disponibile a questo indirizzo: https://sforce.co/3QqJnLS). La domanda va presentata “entro 7 giorni di calendario dalla messa a disposizione da parte di DAZN dei dati di playback relativi all’evento interessato”, cioè la partita per la quale si è verificato il disservizio. La richiesta va inviata via mail a richiestarimborsodazn@dazn.com (pec: rimborsidazn@legalmail.com) e va utilizzata la casella di posta elettronica di sottoscrizione dell’abbonamento.

Oltre ai rimborsi, DAZN deve aprire un tavolo di confronto con le Associazioni. Per fronteggiare i danni inflitti ai telespettatori, mortificati e frustrati nella loro passione sportiva.
“Indennizzi semplici, chiari e immediati subito: questa la nostra richiesta a DAZN, di fronte al disastro della prima giornata di campionato, oltre a un tavolo di confronto con le Associazioni per valutare il danno inflitto agli utenti”, commenta il presidente Carlo Rienzi. “Se questo non accadrà in tempi brevissimi, l’emittente ne risponderà davanti a milioni di italiani”, conclude il comunicaro stampa.