Esclusiva CmNews | Alberti: “Dzeko-Milan è dura, consiglio…”

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Roma – Ci stiamo avvicinando sempre di più alla fine della stagione e i maggiori club stanno cominciando a delineare le diverse strategie di mercato che partirà il prossimo giugno. Noi di Calciomercatonews.com abbiamo intervistato in esclusiva Josè Alberti, noto talent scout e grande esperto di mercato che ci ha fatto chiarezza riguardo ad alcune vicende.

Buongiorno signor Alberti, ben ritrovato, il mercato di giugno è alle porte, lei che è un grande esperto di mercato sudamericano è a conoscenza di qualche trattativa che riguarda club italiani?

“Quest’anno ci sono i mondiali, per questo motivo il mercato ora è molto bloccato e si sbloccherà solo a mondiali terminati. Diversi club italiani stanno seguendo dei giocatori, ma per ora non c’è nulla di concreto.”

In Sudamerica c’è qualche giocatore in particolare che lei consiglierebbe alle nostre squadre?

“Io consiglio alle big italiane Hernanes, è un nome che circola da un po ma è un talento puro, lo consigliai già due anni fa, all’epoca si poteva prendere con 5-6 milioni, ora ne servono 15-20. “

In passato Hernanes è stato più volte accostato al Milan, le risulta che il club rossonero lo stia ancora seguendo oppure no?

“Lo stanno seguendo sia il Milan che l’Inter, anche se i nerazzurri in maniera molto minore. Se nella panchina del Milan resterà Leonardo potrebbe essere uno dei colpi dell’estate, mentre se dovessero cambiare il tecnico è chiaro che le cose potrebbero cambiare. Io comunque ho parlato con il giocatore non molto tempo fa e mi ha detto che sarebbe entusiasta di venire in Italia.”

A proposito di Milan, lei qualche settimana fa ci aveva annunciato che Dzeko sarebbe certamente passato ai rossoneri dopo i mondiali, a distanza di qualche settimana circolano nomi nuovi per l’attacco del Milan, qualcosa è cambiato?

“E’ sorta qualche complicanza, come vi avevo annunciato c’è stata un importante cena tra alcuni dirigenti del Milan, il procuratore e il padre di Dzeko, l’accordo con il giocatore c’è e c’è la volontà di entrambi di perfezionare il trasferimento ma il Wolfsburg non è intenzionato a scendere sotto la clausola rescissoria di 40 milioni, e questo per il Milan è un preoblema. Per questo i rossoneri si stanno guardando intorno.”

Passiamo alla Juventus, in questi giorni si sta molto parlando di un forte interessamento dei bianconeri per James Rodriguez, giovanissimo talento del Banfield, che ci può dire in merito?

“Sono convinto che alla fine la Juve non acquisterà nessuno dal Sudamerica, la Juve vuole ripartire con giocatori più affermati. L’anno scorso la dirigenza bianconera fece un grande errore, io e altri miei collaboratori facemmo di tutto per portare Tevez a Torino, ma alla fine presero Diego e Melo, e non sene fece nulla. Tevez avrebbe risolto un sacco di problemi della Juventus ma la dirigenza se n’è accorta solo dopo. Ricordo una volta prima che tornò a Genoa volevamo portare Milito al Napoli, la dirigenza dei partenopei rifiutò in quanto il Saragozza era retrocesso e Milito a loro avviso non dava garanzie, ora si parla di lui come uno dei più forti. Spesso ci sono pochi uomini competenti nelle società.”

Un ultima battuta su Zarate che lei portò a Roma, visto il difficile momento della Lazio e i non idilliaci rapporti con l’allenatore pensa che ci siano possibilità che lasci la Lazio?

“Zarate è un patrimonio della Lazio, e non credo che Lotito lo lascerà partire tanto facilmente, bisognerà fare chiarezza anche con l’allenatore ma trovo impossibile che possa far partire Zarate per confermare Reja se ci saranno dei problemi tra i due. Zarate è un grande patrimonio.”

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