Scudetto Inter, l’editoriale di Cerruti: l’anno di Milito e della spina dorsale argentina

Calcio

MILANO – E’ stato l’anno di Milito, decisivo dalla seconda giornata con il 4-0 al Milan fino a Siena, ultima puntata di una sofferta ma meritata cavalcata tricolore. E più in generale è stato l’anno di un’Inter con la spina dorsale sempre più argentina: Samuel dietro, Cambiasso in mezzo, capitan Zanetti ovunque, persino quando ieri ha smarcato il centravanti più snobbato del mondo per il gol dello scudetto. Ma è stato anche l’anno del ritorno della qualità e della fantasia in mezzo al campo, di un vero numero 10, quello di Sneijder, l’unico sul podio delle nostre pagelle tra Milito e Zanetti. Mourinho ha fatto bene a insistere per il suo acquisto, come ha fatto bene poi a chiedere anche Pandev, arrivato a gennaio e subito decisivo nel momento più delicato per la squadra. E’ difficile che 6 uomini nuovi si inseriscano senza alcun problema e invece tutti ci sono riusciti, anche Lucio e Motta, come si può notare dai volti alti. Con un elogio particolare per Eto’o, capace di mettere il suo talento al servizio dei compagni. Un campione da applausi per una squadra da applausi.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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