Mercato Milan, Inter: Alfredo Pedullà sulla questione Kaka

Calcio

Se Kakà andasse all’Inter, se vestisse quella maglia, sarei pronto a pagare una scommessa. Non dico qualsiasi, altrimenti voi vi sbizzarrireste partendo dal presupposto che avreste zero da perdere. Ma Kakà all’Inter ha il sapore di bufala per tanti motivi. E lascio perdere il discorso di una presunta clausola concordata nell’estate del 2009, al momento della cessione dalMilan al Real. Non l’ho vista, quella clausola, e non posso commentarla. Non mi fido del sentito dire. Se fosse così – per sentito dire – Maicon avrebbe già ottenuto l’adeguamento. Invece, non è così. Qualcuno l’ha scritto, ma ha scritto una cosa non vera. L’adeguamento è stato concordato e non ufficializzato: forse lo sarà nelle prossime ore, ma fino a quando non accadrà perché annunciare che gli hanno ritoccato il contratto? Bene, parto proprio da simile presupposto. Chi ha raccontato di Kakà all’Inter (vicino, vicinissimo, bene avviato) ha fatto sognare i tifosi, magari quelli di fede nerazzurra che morirebbero – a prescindere dall’aspetto tecnico – dalla voglia di confezionare un dispetto ai cuginetti rossoneri. Ma se racconti una cosa del genere, e poi non va in porto, evidentemente annunci una cosa troppo eclatante. Verificandosi l’esatto contrario, non sarebbe un buon servizio verso i lettori. Anzi, sarebbe pessimo. Ricordo che, da ragazzino, notando un titolo roboante ci credevo, mi illudevo, immaginavo il campione tal dei tali con quella maglia. Attribuitagli di buon mattino, quando il quotidiano andava in edicola a scatola chiusa, senza rassegne stampa radiofoniche o televisive che ne avessero svelato il contenuto. Era un’emozione purissima. E restavo di sasso se poi la trattativa – urlata a nove colonne – non si concretizzava. A qualche amico, scherzando, ho detto che se a Kakà comunicassero “ti vuole l’Inter, devi mettere una firma”, gli tremerebbe la mano al punto che quell’autografo resterebbe nella penna. L’Inter è un grande club, ma Riccardino ha detto “forza Milan” fino a cinque minuti fa, indossando la maglia del Real oppure scrivendo su Twitter. Resto della stessa idea: se sbarcasse nuovamente in Italia, lo farebbe per una sola casacca. E non è il caso che aggiunga quale. Kakà all’Inter: qualcuno ci ha mai creduto? Chi lo aveva accostato a Moratti, addirittura con altissime possibilità di riuscita, dovrebbe – come minimo – chiedere scusa. E forse non basterebbe.

Fonte: Calciomercato.datasport.it


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