Milan-Bari, probabili formazioni: Cassano sfida il passato

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MILAN-BARI PROBABILI FORMAZIONI CASSANO – Reduce da tre assist e mezzo (sarebbero stati quattro se Ibrahimovic non avesse sparato contro Rosati quello confezionato contro il Lecce) in meno di 70 minuti giocati, stasera Cassano dovrà far vedere cosa è in grado di fare giocando dall’inizio. Come previsto, infatti, la prima da titolare in rossonero per Fantantonio sarà in Coppa Italia, proprio contro il suo Bari. «La sua condizione sta migliorando e ha bisogno di accumulare minuti, anche se nelle gambe non ha ancora una partita intera », ha spiegato Allegri. Una premessa d’obbligo, ma è chiaro che il tecnico livornese si attende delle conferme dall’ex- sampdoriano. Farà la seconda punta, a meno di sorprese, al fianco di Ibrahimovic, con cui ha dimostrato una particolare affinità, ovviamente da ribadire anche questa sera. Alle loro spalle, invece, agirà Robinho, trequartista per necessità più che per virtù. Seedorf, infatti, alle prese con una contusione rimediata nello scontro con il portiere del Lecce, resterà a riposo. Pato, invece, entrerà a gara in corso, probabilmente al posto di Cassano. Allegri lo ha assolto per l’abulia mostrata domenica scorsa ( «Non è assolutamente un problema e non sono arrabbiato con lui. Ha tante qualità, ma, come tutti, e ancor di più per un ragazzo di 21 anni, deve migliorare. Comunque ha segnato quasi 50 gol in un centinaio di gare: è una buona media?»), ma quello di Pato resta uno dei nodi da sciogliere di questo Milan.

NERVOSISMO – Ieri, infatti, l’allenatore rossonero ha ammesso di avvertire un certo nervosismo nel gruppo.«Avremmo firmato tutti, la scorsa estate, se ci avessero detto che a questo punto della stagione avremmo avuto 4 punti di vantaggio sul Napoli o 3 potenziali dall’Inter», ha sottolineato Allegri. Dall’ambiente, però, emergono segnali diversi. A cominciare dai rimbrotti di Ibra e Gattuso nei confronti di Pato. Il tecnico milanista ha provato a ridimensionare tali episodi ( «L’importante è che ci sia un buono spirito. Poi, ogni tanto, fa anche bene spronare un compagno» ), ma anche ammesso che «ci sono momenti in cui il gruppo è più nervoso perché magari non arriva la vittoria, perché si commettono degli errori e si prendono i gol. Però una squadra forte come il Milan deve gestire e superare questi momenti. Soprattutto deve evitare certe disattenzioni come quella che a Lecce ci è costata la rete del pareggio».

SOLO VINCERE – La ricetta migliore, in questi casi, è la vittoria. Ed è proprio ciò che Allegri ha chiesto ai suoi dopo i pareggi con Udinese e Lecce. E poco conta che contro il Bari si giocherà per la Coppa Italia. «E’ un obiettivo al pari dello scudetto e della Champions. Andrà in campo la miglior formazione, anche perché in questo momento abbiamo bisogno di tornare al successo. Quando si rivedrà il miglior Milan? Quando saremo in condizione e avremo recuperato tutti e quando saremo meno nervosi ( ecco che ritorna il concetto?, ndr).Uno stimolo il fatto che Leonardo sia l’allenatore dell’Inter? Noi dobbiamo pensare soltanto a noi. Anche perché fino a prova contraria siamo noi in testa alla classifica. Pensare agli altri porta via energie nervose che invece servono a noi per concentrarci nell’evitare di ripetere certi errori».

Fonte: Corriere dello Sport

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