Calciopoli, Juventus – molti concordi con Nedved: “La Juventus avrebbe battuto l’Inter di adesso”

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CALCIOPOLI JUVENTUS INTER NEDVED – L’invito a rileggere «quella formazione » ha prodotto l’effetto di una valanga, almeno per quanto riguarda il nostro sito che ha lanciato il sondaggio e ha raccolto circa settemila voti! Più forte la Juve di Nedved o l’Inter Mondiale? Ha vinto la Juve di Pavel, con il 64 per cento di preferenze. E’ evidente che nell’affondo dell’attuale consigliere di amministrazione bianconero c’è una buona dose di orgoglio perché la ferita di due scudetti cancellati «a tavolino » (come si sarebbe detto tanto tempo fa) sanguina ancora e continuerà a sanguinare. Però, Nedved, ragazzo intelligente, qualche verità ha voluto svelarla. A quasi cinque anni da quei fatti, bisognerebbe cominciare a fare una distinzione fra gli aspetti sportivi e quelli processuali, tra gli abusi dirigenziali e i meriti calcistici. Insomma, bisognerebbe cominciare a uscire dalle contrapposizioni tifose per spostare l’attenzione sulle analisi storiche ( o storiche e tecniche allo stesso tempo). Seguendo questa strada si arriva facilmente a una considerazione: quella squadra a cui fa riferimento Nedved aveva, comunque, dei valori straordinari, valori che lo «scandalo» ha cancellato per far spazio alla cronaca delle intercettazioni. C’è chi ha sbagliato e a livello sportivo è stato punito, ma c’è chi è andato in campo, ha giocato, ha vinto anche perché più forte degli avversari e non semplicemente perché agevolato da un sistema. Restituire l’onore a quei calciatori che potevano anche non essere a conoscenza di quel che accadeva alle loro spalle, non pare esercizio umanamente e anche eticamente sgradevole. E probabilmente è a questo che punta Nedved, a nome suo e dei suoi compagni dell’epoca, anche loro in qualche maniera vittime.

CAMPIONI DEL MONDO – Chi è più forte? E’ ovvio che nella risposta entra in ballo il tifoso che può annidarsi in ognuno di noi. Ma mettendole a confronto (come abbiamo fatto su questo giornale ieri mattina) emerge chiaramente che siamo in presenza di due squadre straordinarie che se oggi potessero essere rimesse in campo, superando gli ostacoli anagrafici che nel calcio pesano in maniera determinante, probabilmente darebbero vita a un lungo «duello» per vincere tutto. E ciò accadrebbe per due motivi. Per l’evidente qualità dei giocatori (inserendo Del Piero, in quella Juventus c’erano cinque giocatori che qualche mese dopo l’esplosione di Calciopoli avrebbero vinto il Mondiale indossando la maglia azzurra); per il fatto che alcuni di loro non avrebbero rafforzato altre squadre, a cominciare dalla stessa Inter che immediatamente reclutò Ibrahimovic e Vieira (Cannavaro e Zambrotta se ne andarono in Spagna). Quella Juve era una squadra solida in mezzo al campo, con Vieira ed Emerson, e creativa sugli esterni, con Camoranesi e Nedved. Probabilmente la linea difensiva nerazzurra è più ricca ma davanti Ibrahimovic e Trezeguet garantivano uno straordinario patrimonio di gol.

PREFERENZE – I nostri lettori e i frequentatori del nostro sito, tra le due scelgono a maggioranza la squadra di Nedved. Probabilmente sarebbe più corretto fare riferimento a un periodo: quella Juve è durata più di un decennio, dal ’94 al 2006. E in quell’arco di tempo ha conquistato fuori dai confini nazionali una Champions e ben quattro finali ( l’ultima persa ai rigori nel 2003 a Manchester, contro il Milan). Al di là dei « favori » (evidentemente lucrabili all’interno del territorio nazionale), c’erano i valori. Ma allo stesso tempo una squadra (l’Inter) che vince in una sola stagione tutto quello che si può vincere, in Italia, in Europa e nel mondo, è evidentemente dotata di una qualità superiore. Resta il dato di un dibattito che accalora e non si spegnerà mai.

Fonte: Corriere dello Sport

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