Juventus, Vialli: I bianconeri possono vincere la Champions. Pirlo? Ce lo invidiano!

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CALCIO JUVENTUS VIALLI / Nella lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex idolo della tifoseria bianconera Gianluca Vialli ha parlato del momento di forma che sta attraversando la Juventus: “Questa mattina mi ha chiamato una radio inglese. La prima domanda è stata ‘Pirlo ha mai giocato in giacca e cravatta?’. Se ce lo invidiano? È ciò che loro non hanno. Voglio dire: la straordinaria crescita di Marchisio ci fa dire che è ormai vicino al livello di Lampard e Gerrard. Loro invece non hanno nemmeno un progetto di futuro Pirlo. E soffrono per questo, perché vedono che il loro grande cuore, che dal punto di vista dello spettacolo rende il calcio britannico il più appassionante, va sempre a schiantarsi contro la nostra freddezza. Il Celtic? Non è una grande d’Europa, ma non è nemmeno soltanto l’ambiente e il calore del suo stadio. La Juve ha vinto una grande partita. Che tipo di messaggio ha inviato alle favorite del torneo? Direi di serietà. Quando vedo Peluso scendere a testa alta e lanciare con un tempo perfetto Matri, capisco che Conte ha preparato la gara con uno studio approfondito. Il Celtic patisce se viene attaccato in profondità? La prima azione è una coltellata in questo senso da parte di una Juve fresca, concentrata, decisa. Sofferenza? Normale. Soltanto un illuso può pensare di passare per Celtic Park senza soffrire. Diciamo piuttosto che la Juve ha retto senza concedere grandi palle- gol. Poi, appena ha potuto riportare il pressing alto, e qui mi è piaciuto Padoin, seconda e terza rete sono cadute come pere mature. Se può vincere la Champions? Sì. È praticamente nei quarti, e le ultime otto devono avere quest’ambizione. Poi qualcuno resta un po’ più favorito, ma la Juve è ormai una grandissima outsider. Come il Paris Saint Germain. Matri? In attesa di scoprire cosa possa dare Anelka, Matri è l’unico centravanti in rosa. Vucinic, Giovinco e Quagliarella sono seconde punte, Matri è una prima e trovo che in campo debba starci il più possibile, dà profondità alla squadra. Detto questo, un giorno la Juve acquisterà un centravanti più forte, in giro ce ne sono. Magari lo stesso Llorente. Però un posto in rosa per Matri lo conserverei. Alla Juve manca soltanto il ‘correttore’, l’uomo che trasforma in 1-0 quelle cinque gare stagionali in cui vali solo lo 0-0. Conte ha costruito un centrocampo tra i più forti della Champions? A ciascuno di noi è rimasto addosso qualcosa della vecchia vita, Antonio era un centrocampista e lo si capisce da come privilegi il reparto. Intendo dire che Pirlo, Vidal e Marchisio risultano formidabili sia per il loro valore individuale, sia perché tutto in squadra li aiuta, dalle coperture richieste agli attaccanti al sostegno che arriva dai terzini. Se allenassi ancora, immagino che da vecchia punta cercherei di aiutare il centravanti. Sarebbe nella mia natura. Marchisio il migliore? Sì. Rivedo in lui l’autentico dna juventino: una personalità sobria, una straordinaria efficacia in campo, la capacità di non sbagliare mai nelle occasioni che contano. Dove colloco il risultato di Glasgow nella gerarchia della stagione? Subito dopo Juve-Chelsea. Il 3-0 ai campioni uscenti ha dato alla squadra una consapevolezza tecnica, il 3-0 a casa del Celtic è un forte riscontro mentale. In un quadro di mantenuta umiltà – so che Conte è un martello anche in questo – ora la Juve conosce il suo valore e sembra dire alle rivali ‘dimostrami tu di potermi battere’. Psicologicamente si è avvantaggiata su quasi tutti. Quali altre prove dovrà superare per vincere la Champions? Ne restano di due tipi: la squadra con valori tecnici superiori, e non diciamo chi sia perché deve ancora qualificarsi… Il Milan ce la metterà tutta per confezionare la sorpresa? Bravo, l’ha detto lei, non era difficile. Nessuno ha i valori tecnici del Barcellona. E poi una sera la Juve si troverà davanti il fenomeno individuale tipo Messi o Ronaldo, ed è da vedere se saprà fermarlo. Un consiglio da amico al mio vecchio compagno? Antonio, dai fiducia a Matri anche se sbaglia un paio di partite. Fidati, gli attaccanti li conosco…“.

Fabio Alberti – www.calciomercatonews.com

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