Nella conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match dell’anno solare, Spalletti è tornato sulle polemiche arbitrali della scorsa giornata
Forte di un cammino invidiabile, fatto in assoluto di 12 vittorie su 14 gare di campionato, ma nel parziale post Napoli-Lecce di 10 vittorie consecutive, Luciano Spalletti si ‘coccola’ il suo Napoli, che è già certo di chiudere il 2022 con un buon vantaggio sulle inseguitrici. Al momento le seconde – Lazio e Milan – distano 8 punti. Male che dovesse andare la quindicesima giornata, il distacco si assottiglierebbe a 5: comunque un buon bottino in vista della ripresa delle operazioni a gennaio.
Ovviamente l’obiettivo degli azzurri in vista della gara contro l’Udinese è quello di vincere: sia per mettere pressione alle altre, che giocheranno tutte dopo i partenopei, sia per mantenere o possibilmente incrementare il distacco. Alla vigilia dell’incontro con i friulani, il tecnico toscano è tornarto sulle polemiche arbitrali dell’ultimo turno. Che hanno coinvolto Verona e Juventus ma che hanno toccato anche il Napoli, per via del penalty assegnato per fallo di Marin su Victor Osimhen.
“Non può essere una polemica che ci riguarda ciò che succede nelle partite, perché si ritorna lì: noi abbiamo il nostro di principio, di biglietto da visita“, ha esordito l’allenatore. “Vogliamo fare calcio, un qualcosa di interessante in grado di coinvolgere il sentimento degli sportivi. Io potrei prendere tutti i giornali e cosa avevano detto di questo ‘rigorino’ e verrebbero fuori cose divertenti… E poi mi sembra molto simile a quello che subimmo contro il Lecce: se lo rivedo mi viene un’analisi facile. Ma ritorno alla chiusura come l’avevo cominciata: per il calcio che vogliamo fare, non può essere questa una polemica che ci riguarda“, ha aggiunto.
“Il pareggio del Milan? Non è che cambi molto per noi… Facciamo quasi sempre le stesse cose. Da un punto di vista professionale, del ruolo che ricopriamo, ci fanno comode quelle cose lì, al di là di ciò che gira intorno a noi. Dobbiamo avere ben chiaro il nostro obiettivo giornaliero e settimanale. Noi abbiamo il nostro sguardo orientato sulla strada che vogliamo percorrere ma ancora è presto affinché un episodio sia determinante, perchè mancano 72 punti da qui alla fine. È fondamentale allenarsi bene giorno dopo giorno, qui e ora“, ha concluso uno Spalletti apparso molto sereno.
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