Calciopoli, Juventus Inter – Nucini “traballa”, Monti: “Moratti sapeva tutto”

CALCIOPOLI JUVENTUS INTER NUCINI MORATTI – Brillavano le assen­ze, stavolta, nell’udienza del processo Calciopoli. Con un certificato medico, a quanto si apprendeva da ambienti di Procura, Gianfelice Facchetti, e senza un preciso perché Da­nilo Nucini (ma dà forfait an­che Zamparini, reduce dall’ul­timo esonero) si negano alla convocazione della giudice Ca­soria.Saranno ascoltati il 15 marzo prossimo venturo, ap­profittando del pit stop obbli­gato dalla trascrizione delle ul­time telefonate (superato l’ulti­mo ostacolo relativo a 27 telefo­nate da ritrovare). L’assenza di Nucini, soprattutto, ha sposta­to l’attenzione sul contorno del­la oscura vicenda che – in ve­rità – interessa più la giustizia sportiva al lavoro, che domani attende le deposizioni dell’ex vicedesignatore Mazzei e pro­prio di Nucini (ma è improba­bile che si presenti alla Figc, dopo la buca data al Tribunale penale).Tra le assenze, da notare an­che quella del pm Narducci che lascia toga e incarico di in­quisitore al collega Capuano.E così detto in altra parte di questa pagina delle audizioni di Baraldi, Minotti e Corbelli, eccoci al lavoro anti­Moggi di Nucini e Facchetti. Il primo passaggio è quello rela­tivo alle sim Tim consegnate, secondo Nucini, da Fabiani per avere contatti privilagiati e diretti con quello che per Fac­chetti doveva essere il «cavallo di Troia» nel sistema. Si lavora attorno a tre sim per stabilire che il signor Bresciani, profes­sore napoletano, c’entra nulla con quella che Nucini indivi­dua dopo quattro anni come quella consegnata a Torino nel­l’incontro con Moggi. In realtà, proprio dall’attivazione di que­ste schede – di cui parla il ma­resciallo Zino – emergono con­traddizioni utili da chiarire con Nucini (ma si presenterà?).Alla fine tocca al giornalista Fabio Monti, un rapporto con­solidato di amicizia con Giacin­to Facchetti e alcune confiden­ze che i pm vogliono usare a so­stegno dell’accusa, cinque anni dopo… Di nuovo però ci sono ­per il momento – le conferme che saranno utili ai giudici sportivi che lavorano sullo scu­detto interista 2006. Anche Monti, infatti, conferma che Moratti sapeva dell’attività di Facchetti con Nucini. «Facchet­ti – dice Monti – era convinto che esistesse un sistema Mog­gi anche a prescindere dalla Juve della cui forza non dubi­tava. Voleva capire se Nucini (l’arbitro che gli avrebbe par­lato dell’esistenza del sistema illecito, ndr) aveva intenzione di vuotare il sacco, ma di lui non aveva un’idea chiarissi­ma ». Monti fa un elenco di ar­bitri – a dire di Facchetti – vici­ni al sistema: « De Santis, Pa­lanca, Gabriele, Pellegrino, Trefoloni, Racalbuto, Berti­ni ma solo in parte». L’ironia del legale di Bertini: «Quale parte devo difendere»?. «Di Nucini non aveva parlato – ri­ferisce Monti -. Su Nucini non aveva idea, non riusciva a de­crifrarlo (poi dirà che faceva parte della Cupola, ndr) ». Si scivola sulle fonti o meno di Facchetti. «Facchetti aveva le sue fonti, non me le ha mai ri­ferite ». Contestazione dell’av­vocato di Moggi, Prioreschi: «Ma aveva detto che erano chiacchierate?» Monti: «Sì, era­no chiacchierate. Era la sua in­terpretazione dei fatti…» E Prioreschi: «Allora non erano più fonti». Qui Bergamo dà in escandescenze e becca il cartel­lino rosso dalla Casoria: «Non è una cosa seria – dice l’ex desi­gnatore – un processo con que­ste dichiarazioni». Poi si passa all’esposto alla Bocassini, in­calza il legale di De Santis, Gallinelli. «Facchetti non mi ha mai detto della denuncia al­la Procura di Milano. Non mi disse della indagine privata (quella della Telecom, ndr) ». E l’avvocato Gallinelli: «Ma ha detto il contrario ai pm, che Facchetti le confidò che stava svolgendo lavoro di approfon­dimento personale». Incuriosi­ta la Casoria chiede se siano state fatte domande sull’inve­stigazione. Il teste conferma: Moratti sapeva delle indagini e lui stesso sapeva («fonti di Tribunale») dell’esposto interi­sta su cui indagò la Bocassini. E dei successivi rapporti di col­laborazione tra Facchetti e Nu­cini (fu quarto uomo con l’Inter quattro volte nella stagione dello scandalo, dopo averla fa­vorita nel 2002 in un celebre Inter-Udinese). «Di certo – con­ferma i dubbi di molti, Monti ­su Nucini Facchetti non aveva una idea chiarissima». Ce la fa­remo il 15, l’idea chiara?

Fonte: Tuttosport

La redazione di www.calciomercatonews.com