Premier League, il calciomercato inglese: un business da oltre 1 miliardo di euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:08
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falcao

PREMIER LEAGUE CALCIOMERCATO – La Premier League viene considerato a detta di molti il campionato più bello del mondo. Mentre le big della Serie A hanno sudato sette camicie nel tentativo di accaparrarsi i migliori giocatori a costi ridotti, in Inghilterra le squadre non hanno badato a spese. Niente di nuovo sotto il sole, direte voi, visto che in Spagna Barcellona e Real Madrid spendono e spandono ormai da anni. Il fatto è che in Premier anche una compagine di caratura medio-alta riesce a permettersi uscite esorbitanti, se paragonati agli standard italiani. Saranno gli sponsor, i corposi ricavi ottenuti dalla vendita dei diritti televisivi o la competenza maggiore dei dirigenti britannici ma fa strano sapere che l‘Everton abbia sborsato nella sessione estiva di calciomercato quasi 41,9 milioni di euro contro i 17,8 della Juventus. Oggi il potere d’acquisto delle squadre di Premier supera di parecchio quello delle nostrane, anche se vedere club come il Manchester United sperperare circa 200,7 milioni di euro in copie di giocatori già arruolati in rosa è vergognoso.

 

1,03 MILARDI DI EURO: LA FOLLE SPESA DELLA PREMIER

Premessa: numerose trattative avvenute in Premier hanno, per mancanza di dati, un costo variabile che oscilla da un valore X a uno Y; è il caso di Shaw, prelevato dallo United per una spesa intorno alle 31 milioni di sterline. In ogni caso, sommando tutte le uscite dei 20 club della massima serie inglese si ottiene qualcosa come 835 milioni di sterline ovvero 1,03 miliardi di euro. Ragionando con la valuta europea, al comando di chi ha speso di più in Inghilterra ci sono ovviamente i Red Devils, autori di un mercato pazzesco (quasi 200 milioni di euro), il cui pezzo pregiato risulta essere Angel Di Maria pagato la bellezza di 75 milioni. A seguire troviamo il Liverpool (i Reds hanno speso circa 51,4 milioni di euro anche se le entrate di 91,7 hanno coperto in parte l’enorme uscita) quindi il Chelsea (106,7 di spesa contro gli abbondanti 97,01 di entrata) e l’Arsenal (spesa pari a 102,03). Nell’ordine gli acquisti più cari delle squadre citate sono stati Lallana (31), Diego Costa (poco meno di 45) e Sanchez (circa 40). Sorprende il Southampton che si piazza in quinta posizione davanti al Manchester City ‘solo’ sesto: le uscite dei Saints ammontano a quasi 73 milioni di euro mentre i Citizens si fermano circa a 68.

ANCHE LE PICCOLE FANNO AFFARI

Nel calciomercato record della Premier League, che ha incrementato il record ottenuto nel 2013 di 200 milioni di sterline, a fare affari non sono soltanto le big: anche le piccole hanno effettuato investimenti di un certo livello. Basti pensare ai vari Long (prelevato dal Southampton per 12 milioni di sterline), Abel Hernandez (Hull City, 10), Cabella (Newcastle, 12), Sandro (QPR, 10) e Valencia (West Ham, 12) costati complessivamente 56 milioni di sterline.

Giuliani Federico – Segui @Fede0fede – www.calciomercatonews.com