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Coronavirus, infettivologo Bassetti: “Molti casi anche nel calcio, in Italia poca attenzione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:27
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Coronavirus, intervista all’infettivologo del Policlinico di Genova Matteo Bassetti: “Nel calcio molti più casi di quelli emersi finora”

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Matteo Bassetti, infettivologo del policlinico di Genova (foto dal web) 

L’aumento dei casi di coronavirus in Italia non si arresta. Quasi 3mila oggi i contagiati in più, i morti sono saliti a oltre 2500. Proseguono le misure di limitazione agli spostamenti, nella speranza di ridurre il numero di contagi, che sono in aumento anche nel calcio, con Matuidi secondo positivo nella Juventus. Ha parlato dei casi di malattia nel calcio e non solo il dottor Matteo Bassetti, intervistato da Calciomercato.it.

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Matteo Bassetti, infettivologo (foto dal web)

Coronavirus, il dottor Bassetti: “Proporzioni contagiati nel calcio come nella società”

L’infettivologo del Policlinico di Genova ha spiegato: “Per ora resistiamo, in Liguria abbiamo avuto molti casi collegati alla Lombardia. Il calcio è specchio della società civile, impensabile che non ci fossero contagiati. Finora, i casi rispecchiano il numero di tamponi effettuati. Ma credo che in Italia i veri contagiati siano centinaia di migliaia”.

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“Quando si arresterà l’emergenza? – ha proseguito – E’ ragionevole pensare che le misure del Governo possano contenere i contagi. Il problema è che il sistema va in difficoltà se in un ospedale arrivano in un giorno solo i casi di due mesi. Speriamo che il vaccino arrivi il prima possibile. Anche i giovani subiscono molti contagi, ma nel loro caso spesso è come se il corpo sviluppasse da solo anticorpi. L’Europa non è stata unita, ora sappiamo che dopo questa emergenza molti atteggiamenti dovranno fare parte della nostra vita quotidiana. Dopo bisognerà fare ugualmente molta attenzione”.

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