Di Maria suona la carica: “Nella mia testa solo la Juve”

L’estero d’attacco argentino non vede l’ora di incidere con la sua nuova maglia, penserà alla Nazionale a tempo debito

Appena un paio di giorni dopo aver messo piede su suolo piemontese, Angel Di Maria ha dato enorme carica all’ambiente bianconero dei cui valori è un nuovo fervente portatore. Nella conferenza stampa di presentazione non si è neppure risparmiato nel mostrare tutto il suo entusiasmo, con dichiarazioni di una certa rilevanza.

Angel Di Maria ©LaPresse

“È arrivato in Italia il solito Di Maria: eclettico, con tanta voglia di vincere”, apre l’esterno offensivo argentino parlando in terza persona. Poi mette l’accento sulla chiamata della Juventus: “Ad una squadra così importante, che mi viene dietro per 40 giorni, è difficile dire di no. Ho tardato a rispondere per questioni prettamente familiari, anche se la mia idea iniziale era quella di tornare a giocare in Argentina. Nel calcio tutto cambia velocemente”.

Certo la chiamata in Nazionale per l’imminente Mondiale non dispiacerebbe, ma le sue priorità al momento sono altre: “Nella mia testa c’è solo la Juventus. Sono venuto qui per vincere il maggior numero di titoli possibile, penserò alla ‘Seleccion’ quando arriverà il momento”.

Dall’impianto tattico al rapporto coi compagni, Di Maria a 360 gradi

Angel Di Maria ©LaPresse

“Non abbiamo ancora parlato di tattiche, ora è sol questione di correre”, ha accennato Di Maria sul possibile impianto che verrà scelto da mister Allegri per valorizzare anche i nuovi acquisti. Certo è che il ‘Fideo’ verrà impiegato per far ciò che gli riesce meglio: galoppare sulla destra per convergere sul sinistro.

Il calciatore converge anche su questioni di carattere umano, oltre che professionale: “Sono contento di essere stato paragonato a Maradona, ma Diego è Diego. Ho un bel rapporto con Buffon, è una persona fantastica. Ci ho parlato al momento della firma, ci teneva che venissi alla Juve. Resto coi piedi per terra. Ho sentito anche Paulo (Dybala, ndr) e mi ha detto che ci si sente come in famiglia. Effettivamente è così, sono stato accolto calorosamente. Ora sono intenzionato a dare il meglio di me, stando vicino a calciatori di qualità come Chiesa e Vlahovic. Sono convinto che faranno bene anche loro”.