De Ketelaere-Milan, tra oggi e domani il sì che manca da troppo

La trattativa per il gioiellino belga è in fase di decollo avanzato, resta un nonnulla per ultimare i preparativi per l’approdo a Milano

Alla fine la risolutezza sembra proprio aver premiato e molti indizi fanno pensare che Charles De Ketelaere possa arrivare molto, molto presto al Milan. Il giocatore non è stato convocato nella prima di campionato contro il Genk, oggi: una sua richiesta, assecondata dal Bruges, il segnale che evidentemente anche il club belga ha cominciato a ragionare in una direzione. Quella su cui il Milan aveva provato a portarlo, ma che ha richiesto qualcosa che somigliasse ad uno strappo per dare l’accelerata finale alla trattativa.

Charles De Ketelaere ©LaPresse

Il blitz infrasettimanale in Belgio di Paolo Maldini e Ricki Massara avrebbe rischiato di diventare davvero un buco nell’acqua se, registrato ancora lo stallo nonostante l’offerta sensibilmente aumentata, il Milan non avesse dato un segnale di allarme, una sorta di ultimatum dell’ultimatum per dire: parlatevi nelle prossime 48 ore (quindi entro domani) e poi dite sì o no. Ma se dovesse essere no per noi sarà a titolo definitivo, senza minimamente pensare di sedersi e tornare a ragionare ancora.

Secondo quanto raccolto da ‘calciomercatonews.com‘, i toni in questa seconda fase post blitz, quindi tra venerdì e ieri, si sono fatti meno concilianti tra i due dirigenti rossoneri e il Bruges. Che una riflessione deve averla maturata davvero, rendendosi conto che oltre il Milan, volendo vendere il proprio gioiello, non c’era nessuno, anche per la ferma volontà del loro giocatore di vestire la sola maglia rossonera. Poi si sa che belgi e olandesi, dentro le trattative, fanno riemergere le loro attitudini storiche di mercanti, ma il Milan aveva (e ha) davvero deciso di non perdere altro tempo se non fosse arrivato il sì.

De Ketelaere-Milan, una sola telefonata di conferma dal Bruges

Charles De Ketelaere ©LaPresse

Ecco, manca solo quello: la mancata convocazione del giocatore per la sfida di oggi alle 13.30 con il Genk è il segnale forte che arriva dal Belgio e che probabilmente fa sfumare in secondo piano Ziyeck e Berardi, le due trattative che per ruolo avrebbero impegnato il Milan nella nuova ricerca di un calciatore utile a Pioli per assecondare le esigenze del cambio di passo, della fantasia negli ultimi trenta metri di campo.

Adesso davvero manca solo la telefonata del Brugge che dica: “sì, l’offerta è giusta”. Il Milan l’ha alzata, l’ha portata a scavallare i 30 milioni compresi i bonus. Il giocatore aspetta come il Milan l’ultimo segnale per iniziare la sua nuova avventura. Chiaro che il punto fermo resta, più che fermo si direbbe irremovibile: una nuova esitazione, a questo punto davvero sorprendente, porterà il Milan istantaneamente altrove. E le altre piste sono ben chiare.