Positivo all’antidoping, il talento rischia 4 anni di squalifica

Il difensore di proprietà dell’Amburgo è stato trovato positivo ad un controllo antidoping: rischia una stangata senza precedenti

Non capita così di sovente leggere di giocatori che, sottoposti ad un controllo antidoping, risultino positivi. Il calcio, rispetto ad altri sport, è sembrato per lunghi periodi quasi esente da casi conclamati di violazione delle norme relative alla condotta sanitaria dell’atleta. I maligni sostengono che, rispetto per esempio al ciclismo, i controlli siano meno accurati. Altri perorano invece la tesi della deterrenza data dal rischiare di mandare in fumo una carriera mediamente molto remunerativa.

Amburgo stadio
Amburgo stadio © LaPresse

Sta di fatto che in Germania, nella fattispecie in Bundesliga, e ancor più specificamente nell’Amburgo, un caso abbia scosso l’opinione pubblica. Si tratta della positività all’EPO, una sostanza per l’appunto ‘tipica’ di alcuni controlli antidoping nelle due ruote, che avrebbe colpito un giovane calciator della città portuale.

Vuskovic choc: rischia 4 anni di squalifica

Amburgo Kiel, un afase di gioco
Amburgo Kiel © LaPresse

20 anni, croato, ex Hajduk Spalato, Mario Vuskovic era, e forse ancora è, considerato uno dei difensori più promettenti del calcio slavo. Peccato che il 16 settembre il giocatore sia risultato positivo ad un controllo sull’ipotetico utilizzo di sostanze illecite. Già nel mirino del PSG, e in Italia adocchiato da Torino e Sassuolo, il calciatore rischia uno stop di 4 anni se le controanalisi dovessero dare esito positivo.

La carriera del giocatore rischia seriamente di essere compromessa: la giustizia sportiva, sempre che tutto fosse tristemente confermato, farebbe il suo corso. Il tribunale sportivo della Federcalcio tedesca ha già provvisoriamente bloccato Vuskovic fino a quando non verrà presa una decisione definitiva.