Rabiot ‘spiazza’ Allegri: ecco cosa può succedere

Il Mondiale è alle porte e molti giocatori potrebbero sfruttarlo come una vetrina internazionale

 

Il Mondiale sarà un crocevia per molti giocatori e potrebbe essere anche un’arma a doppio taglio per molti. Infatti, se da un lato il trofeo intercontinentale può permettere ai calciatori di mettersi in luce, dall’altro potrebbe generare l’effetto contrario.

Rabiot ai saluti
Adrien Rabiot ©LaPresse

La Juventus, quindi Allegri, ha quasi tutti i suoi tesserati impegnati al Mondiale e Adrien Rabiot avrà la grande occasione di dimostrare a tutti il suo talento, dopo che quattro anni fa non fu convocato nella nazionale francese per i mondiali disputatisi in Russia. Il 2023 potrebbe quindi portare grandi novità, sia in positivo che in negativo, in base ai punti di vista.

Rabiot ha l’imbarazzo della scelta, può lasciare la Juve

Allegri potrebbe dover dire addio a Rabiot
Massimiliano Allegri ©LaPresse

“Sono all’ultimo anno di contratto alla Juventus e forse essere al Mondiale aiuterà con il prossimo passo della mia carriera”. Queste le parole di Adrien Rabiot rilasciate al Sun in un’intervista recente. Il francese ha il contratto in scadenza a giugno 2023, ma su di lui ci sono molte squadre che potrebbero volerlo già a gennaio dopo il mondiale in Qatar. Il centrocampista bianconera ha disputato una stagione tutto sommato positiva con 5 gol e 2 assist in 12 partite e questo ha sicuramente ridato parecchia autostima al ragazzo. Ecco che alcune squadre di Premier League sarebbero pronte a fare un’offerta alla Juventus nella finestra invernale di mercato.

I bianconeri infatti ancora non hanno trovato accordi per un eventuale rinnovo e la vetrina del Mondiale potrebbe seriamente cambiare tutto. Su di lui ci sarebbe il Chelsea, che sta cercando affari di qualità, ma dai costi contenuti, infatti se consideriamo la valutazione di 17 milioni, in aggiunta alla scadenza imminente, i blues potrebbero portarlo a casa con pochi sforzi economici. La squadra di Londra però deve fronteggiale la forte concorrenza del Manchester United, che invece dal punto di vista economico può “spingere” un poco di più, soprattutto a livello di ingaggio.