Caos Juventus: “Accuse gravi, reclusione fino a cinque anni”

Il giornalista Marco Bellinazzo, ha parlato ai microfoni di calciomercato.it in onda su Twitch TvPlay della situazione in casa bianconera.

La situazione in casa Juventus si fa sempre più difficile. Dopo le dimissioni dell’intero consiglio amministrativo, a partire dal presidente Andrea Agnelli, il club ora rischia anche forti sanzioni sia per quanto riguarda il campionato che le coppe. Il giornalista Marco Bellinazzo, ha parlato di questa situazione ai microfoni di calciomercato.it.

Bellinazzo dice la sua sul caos Juventus
Andrea Agnelli ©LaPresse

Bellinazzo, sulla questione Juventus, ha dichiarato che “paradossalmente sul fronte Juventus la situazione è molto chiara, a mio avviso bisogna cercare di essere il più possibile equilibrati, senza essere negazionisti, ma professionisti quali sono i giornalisti che cercano di analizzare i dati. Per quanto sia possibile analizzare la situazione, perché non conosciamo tutti gli atti. Quanto viene detto è sintomo della situazione. Però poi bisogna avere tutti i dati per i giudizi, parliamo di accuse gravi che portano a reclusioni anche fino a cinque anni”.

Bellinazzo sicuro: “non c’è nulla che faccia pensare a ipotesi estrema”

Bellinazzo dice la sua sul caos Juventus
Maurizio Arrivabene ©LaPresse

Per quanto riguarda il processo che vedrà coinvolta la vecchia signora, il giornalista ha aggiunto che “il processo probabilmente sarà avviato e discusso a Torino ma sappiamo che c’è anche la richiesta di trasferimento a Milano sulla quale dovrà pronunciarsi la Cassazione, c’è da capire dal punto di vista tecnico contabile se tutto quel discorso fatto sulla manovra stipendi sia stato poi contabilizzato tempestivamente e correttamente come la Juventus ritiene di aver fatto o se ci sono irregolarità come ritengono Procura e Consob. Su questo fronte non c’è stata ancora una pronuncia e un’assoluzione come avvenuto invece sul fronte plusvalenze. La prospettiva più grave, ovvero quella della retrocessione in Serie B avverrebbe solo nel momento in cui fosse verificato che senza quei soldi la Juventus non sarebbe stata in grado di iscriversi, ma essendoci stati due aumenti di capitale importanti in questo triennio mi sembra un’opzione marginale, non da escludere, ma marginale. Questo da quanto sta emergendo negli atti resi pubblici almeno, però ci sono sicuramente atti importanti ancora secretati e quindi bisogna vedere se lì sono emersi dati che facciano pensare a un falso bilancio più grave di quanto fino ad ora emerso. Visto l’atteggiamento della Juventus e visto che i bilanci sono stati rivisti da Deloitte in maniera marginale, dato che alla fine c’è una differenza di circa 10/20 milioni, non c’è nulla che faccia pensare all’ipotesi più estrema”.

Ha concluso il proprio intervento sull’apertura dell’inchiesta da parte della FIGC, aggiungendo che “è’ un atto dovuto e necessario per la procura federale aprire un filone sulla manovra stipendi, potrebbe in realtà anche aprire un filone plusvalenze qualora emergessero dati nuovi che mostrassero un dolo come dicevamo prima, contestare però il valore di una singola operazione sarebbe meglio se evitasse di farlo visti i risultati di questa estate. Trattandosi della questione stipendi, di una cosa però molto tecnica, bisognerà vedere se ci sono subito gli estremi per aprire un processo agli organi di giustizia federale, o se attenderà di vedere se ci sarà maggiore chiarezza dal processo penale, non è semplice decriptare i problemi nelle manovre stipendi. Mi aspetto un’apertura rapida della procedura ma poi bisognerà vedere cosa vorrà fare la Procura”.