“Ha da perdere più di Pioli”: Supercoppa ad alta tensione per Inzaghi

Manca ormai poco all’assegnazione del primo trofeo dell’anno: la vigilia di Simone Inzaghi non è delle più tranquille

Alle ore 20 italiane di mercoledì 18 gennaio andrà in scena, al Al King Fahd International Stadium di Riad, il match tra Milan ed Inter, che si contenderanno la Supercoppa Italiana, primo trofeo stagionale. Reduci entrambi da un periodo non brillantissimo, le due milanesi si daranno battaglia per mettere in cascina un titolo che potrebbe dare una spinta decisiva anche alla difficile rincorsa scudetto in campionato.

Simone Inzaghi e Stefano Pioli si abbracciano
Simone Inzaghi e Stefano Pioli © LaPresse

Sia Pioli che Inzaghi hanno i loro problemi con cui fare i conti. Da una parte i rossoneri sembrano aver smarrito quella solidità difensiva che ha sempre contraddistinto il loro cammino in tutta la gestione del tecnico parmigiano. Dall’altro lato l’Inter mostra le solite lacune nell’amministrazione delle gare, con tanti punti buttati da situazioni di vantaggio. Secondo Nando Orsi e Roberto Pruzzo, intervenuti in diretta a Radio Radio, la pressione sarebbe però più sulle spalle del tecnico nerazzurro.

Milan-Inter, Inzaghi ‘obbligato’ a vincere

Calcisticamente Inzaghi rischia tanto quest’anno, in ogni partita sembra che debba dimostrare che l’Inter gioca bene e vince. Era partito per il quarto posto, poi lo scudetto sembrava suo e l’ha perso alla penultima. Quest’anno non é partito bene, quindi in ogni partita sembra debba giocarsi qualcosa. Tra lui e Pioli ha più lui da perdere. Il Milan è campione d’Italia“, sostiene l’x portiere della Lazio.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi © LaPresse

Non troppo diverso il pensiero di bomber Pruzzo: “Quest’anno il Napoli sta oscurando tutti, quindi diciamo che bisogna prendere più o meno tutto quello che passa, quindi vincere la Supercoppa può essere importante a fine anno. Sembra che su Inzaghi ci sia una pressione superiore. Penso si giochi per il secondo posto ormai con questo Napoli, per cui ogni partita i tre punti diventano obbligatori”, ha detto.