Lutto tremendo nello sport, è morto a 25 anni

Lo sport piange un atleta che nella sua breve carriera era riuscito a lasciare il segno. A 25 anni ci lascia un ragazzo esemplare.

Ci sono salite che non riesci a percorrere fino alla fine, ci sono strade impervie dove non sei in grado di arrivare fino all’agognata meta. Eppure per il coraggio con cui provi a superare gli ostacoli, per la forza e il cuore che impieghi sin dall’inizio, non solo avresti meritato di farcela, ma soprattutto sarai per tutti un eterno vincitore.

Lutto tremendo nello sport
Drammatico lutto nel mondo dello sport: muore atleta di 25 anni – calciomercatonews.com

Lo sport e la vita sono troppo spesso in antitesi e ci regalano amarezze e drammi che è difficile descrivere, quando il pianto e un groppo alla gola ti impediscono di parlare. Il ciclismo, in particolare, ci insegna a combattere, a non mollare mai, a credere sempre che quell’ultima pedalata è possibile, anche se il traguardo è lontano e qualcuno arriverà lassù prima di noi.

E proprio il ciclismo mondiale perde un suo grande protagonista, un giovane corridore che ci lascia a 25 anni, e che aveva dovuto interrompere troppo presto la carriera di professionista. Il ciclista spagnolo Arturo Grávalos, dell’EOLO-KOMETA Cycling Team, è morto qualche giorno fa dopo una estenuante lotta contro il cancro.

Gli era stato diagnosticato un tumore al cervello che gli aveva impedito di gareggiare da due anni, come confermato dal team professionistico di cui faceva parte, legato a sua volta alla Fondazione Alberto Contador.

La scomparsa di Gravalos, lo raccontano con le lacrime agli occhi i responsabili del team per cui gareggiava, in una drammatica nota apparsa sul web, lascia un vuoto insostituibile nei cuori di tutti coloro che lo avevano conosciuto.

Nessuno potrà dimenticare la gioia, il sorriso, la combattività, il coraggio, l’incredibile capacità di saper far gruppo.

Addio allo spagnolo Gravalos, ciclista tutto cuore e coraggio

Grávalos era stato operato nel novembre 2021 per un tumore al cervello che gli era stato diagnosticato poche settimane prima, dopo diversi giorni con strane sensazioni percepite durante gli allenamenti che lo avevano messo nella condizione di sottoporsi a visite urgenti.
Lutto nel mondo del ciclismo
Lutto nel mondo del ciclismo: addio al 25enne Arturo Gravalos (instagram) – calciomercatonews.com
L’evoluzione di quell’operazione, lo raccontano familiari e amici, era stata molto positiva, ma il ciclista aveva dovuto sottoporsi, successivamente, ad ulteriori interventi, per cercare di debellare un male che fino all’ultimo non lo ha abbandonato.
Un ragazzo, prima che un atleta, che non si è mai arreso, e che sperava fino all’ultimo di tornare alle competizioni.
La sua ultima corsa è stata il Giro del Medio Brenta nel 2021, al suo primo anno da professionista. Nato a Saragozza (Spagna) il 2 marzo 1998, era diventato professionista nel 2021 con la Kometa, con un 43° posto al GP Lugano come miglior risultato da esordiente.
L’ex compagno di squadra Davide Bais, qualche giorno fa, gli aveva dedicato, commosso, la recente vittoria della tappa sul Gran Sasso, esprimendo per l’amico parole di commozione, invitandolo a non mollare, e continuare la sua difficile battaglia contro la malattia.
Poi era arrivata la tragica scoperta della malattia e la lunga lotta per cercare di avere la maglia, di vincere una battaglia difficile, per tornare a gareggiare, per toccare con mano di nuovo il sogno.
Nel 2019, da non professionista, era arrivato secondo nella competizione nazionale di ciclismo su strada under 23.
Gestione cookie