Milan, Giampaolo. L’occasione della vita per un pupillo di Galeone

Con la conferenza stampa è scattata l’avventura di Marco Giampaolo al Milan. Dopo Allegri, salto di qualità per un altro allievo di Galeone.

Marco Giampaolo Milan (Getty Images)
Marco Giampaolo Milan (Getty Images)

Giovanni Galeone lo chiama “secchione”, un modo affettivo per sottolineare le qualità da studioso del calcio di Giampaolo. A forza di documentarsi, il tecnico fino a qualche tempo fa definito da squadra provinciale, è cresciuto. Fino a sbarcare al Milan, uno dei club più vincenti di sempre. Sulla scia di Allegri, altro pupillo dell’ex tecnico del Pescara, uno scudetto con i rossoneri prima dei trionfi con la Juventus.

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L’allenatore abruzzese, in conferenza al fianco di due ex campioni come Maldini e Boban, ha dichiarato di essersi meritato i rossoneri. Viene da una gavetta condita da 7 esoneri e 6 squadre allenate in Serie A: Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Empoli e Sampdoria. Il salto certo è triplo, anche se il Milan è in una fase di ricostruzione, lontano da quello dell’era Berlusconi.

Per Giampaolo la benedizione di Sacchi

Il tecnico del grande Milan ha speso parole di elogio per il nuovo timoniere rossonero, definendolo una persona seria, modesta e competente. Le similitudini ci sono. Per esempio, anche Arrigo prese in mano una squadra giunta quinta. Anche il calcio di Giampaolo è armonioso, emozionante e divertente.

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Il marchio di fabbrica tattico del neo allenatore milanista è riconoscile, 4-3-1-2. Al momento Suso sarebbe il trequartista, alle spalle di Piatek e Andre’ Silva, o Cutrone.  All’occorrenza si derogare, passando al 4-2-3-1 o 4-3-3, ma difficilmente Giampaolo si discosta dalla sua idea di calcio. Moduli a parte, lui ha lanciato subito la sfida all’Inter, con lo slogan “testa alta e giocare”, in antitesi con il “testa bassa e pedalare” di Conte.

Q.G.

 

 

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