Home Mercato Juventus Juventus, scoppia il caso Ronaldo: Sarri lo boccia e CR7 s’infuria

Juventus, scoppia il caso Ronaldo: Sarri lo boccia e CR7 s’infuria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27
CONDIVIDI

La Juventus sorride per il successo contro il Milan, ma in casa bianconera esplode il caso Ronaldo. Sarri lo sostituisce e il portoghese lascia lo stadio in anticipo

Cristiano Ronaldo Juventus (Getty Images)
Cristiano Ronaldo Juventus (Getty Images)

La Juventus torna in vetta alla classifica, ma la serata dello Stadium è caratterizzata dalla rabbia di Ronaldo. Al minuto 55 Sarri lo sostituisce con Dybala, il portoghese va direttamente negli spogliatoi con il volto scuro, rivolgendo qualche parola non proprio simpatica al tecnico. Poi lascia lo stadio prima della fine della gara. Esplode il caso per la seconda sostituzione consecutiva dopo quella di Mosca. Il portoghese da qualche gara non  è nelle migliori condizioni fisiche, complice un problema al ginocchio, ma vuole comunque giocare e soprattutto non sopporta di essere sostituito. Sarri prima prova a sminuire dicendo di essere contento quando un suo giocatore s’arrabbia per questo motivo,  poi però precisa: “Se è vero che Cristiano ha lasciato anzitempo lo stadio è un problema da risolvere con i compagni”.

Per tutte le news di mercato CLICCA QUI!

Juventus, Ronaldo furioso e Sarri coraggioso

Leggi anche – Juventus, Cristiano Ronaldo è un caso? L’inzio di stagione è un tabù, ma la storia insegna

Il portoghese non concepisce che possa essere sostituito anche quando è sottotono, quindi va sottolineato il coraggio di Sarri.  Contro la Lokomotiv Mosca il tecnico lo ha richiamato in panchina al 81mo, facendo entrare Dybala ed è arrivato il gol di Douglas Costa. Ieri contro il Milan il cambio è arrivato a 35 minuti dalla fine della gara, guarda caso la rete è stata realizzata proprio dalla Joya. Con Allegri lo scorso anno Ronaldo è uscito solo in due occasioni, in carriera 10 volte prima del sessantesimo minuto. Il portoghese andrà in Nazionale per il doppio impegno contro Lituania e Lussemburgo. Forse l’occasione per spiegare la sua reazione.

Q.G.