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Italia, Mancini: il ct della resurrezione a suon di record

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:48
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L’Italia ha chiuso con una travolgente vittoria il girone di qualificazione ai prossimi Europei. Ennesimo primato per gli azzurri di Mancini, artefice  della rinascita

Roberto Mancini Italia (Getty Images)
Roberto Mancini Italia (Getty Images)

“Adesso inizia un’altra storia”. Roberto Mancini prova già a guardare avanti dopo che la sua Italia ha annichilito l’Armenia con un pesantissimo 9 a 1. Otto reti di differenza rappresentano il secondo miglior scarto insieme ad altre tre sfide nella storia degli azzurri. A distanza di due anni dallo spareggio di ritorno contro la Svezia che la estromise dai Mondiali, la Nazionale sembra aver definitivamente voltato pagina. E lo ha fatto collezionando un record dietro l’altro. Intanto si è qualificata agli Europei con tre turni d’anticipo e con il bottino pieno, 30 punti in 10 gare, mai prima di ieri era accaduto, 37 gol fatti e 4 subiti. I successi consecutivi sono 11, 2 in più del mito Pozzo, 10 quelle di fila nel 2019.

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Italia, con Mancini tanti giovani e nuova mentalità

Nicolò Zaniolo Italia (Getty Images)
Nicolò Zaniolo Italia (Getty Images)

Nell’era Mancini la Nazionale ha collezionato 13 vittorie su 19 gare disputate. Risultati a parte, il ct è riuscito a trasmettere una  mentalità offensiva, in controtendenza rispetto alla tradizione italiana. Il match contro l’Armenia ne è la dimostrazione, malgrado il vantaggio gli azzurri hanno continuato ad attaccare. Le statistiche parlano chiaro, con il tecnico di Jesi in panchina sono 45 le reti realizzate, 2,4 a partita. Dei 64 giocatori convocati, il ct ne ha utilizzati 54, di cui 24 debuttanti, ne sono andati a segno 23: al momento il bomber dell’era Mancini è Belotti, con 5 realizzazioni. L’altro grande merito del tecnico di Jesi è il lancio dei giovani. Da Sensi a Barella, passando per Politano, Caldara. Kean ha esordito a 18 anni e 9 mesi, diventando il primo nato negli anni 2000 a vestire la maglia azzurra e il secondo più giovane di sempre a segnare dopo Nicolè. Zaniolo fu convocato quando ancora non aveva debuttato in Serie A e con i gol di ieri, a 20 anni e 139 giorni, è diventato il più giovane marcatore della storia della Roma con la maglia dell’Italia.

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Q.G.