Juve-PSG, Arrivabene non ci sta: “Serve trovare una soluzione”

L’Ad bianconero ha parlato nell’immediato pre-partita di Juve-PSG: al centro dell’attenzione la questione infortunati

Per una volta, invece di elencare la lista degl infortunati, riportiamo direttamente quella dei giocatori disponibili per l’ultima gara di Champions della Juve, che stasera affronta il PSG all’Allianz Stadium. Oltre all’undici titolare, composto da Szczesny; Gatti, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Miretti; Milik ci sono solamente i panchinari Pinsoglio e Perin come portieri, il centrale Rugani, il terzino Barbieri, il mediano Barrenechea, l’esterno Soulé e poi Federico Chiesa. Che potrebbe giocare uno spezzone di partita a quasi 10 mesi esatti dal terribile infortunio.

Angel Di Maria a terra
Angel Di Maria © LaPresse

Una morìa di giocatori quasi senza precedenti, che pone degli interrogativi seri sia sulla preparazione fisica che sui campi di allenamento della Continassa. Quesiti ai quali ha risposto senza troppi peli sulla lingua Maurizio Arrivabene, l’Ad bianconero.

Arrivabene alla vigilia di Juve-PSG

Maurizio Arrivabene preoccupato
Maurizio Arrivabene © LaPresse

Innanzitutto è importante continuare a giocare in Europa. Per quanto riguarda gli altri aspetti è ovvio che c’è anche quello economico da tenere in considerazione. Continuare a farsi vedere in Europa è molto importante“, ha esordito il dirigente.

I tanti infortuni? Credo che il centro sportivo c’entri poco. È ovvio che come società stiamo prendendo seriamente la cosa. Poco tempo fa ci ha raggiunto il team l’head of performance della squadra in modo tale che, attraverso le analisi che farà, si riuscirà a capire dov’è il problema. Capito il problema si deve trovare anche una soluzione“, ha tuonato Arrivabene.

Non credo che il problema sia stata la tournée in America. Ormai quasi tutte le squadre di un certo livello fanno tornei estivi. Il Barcellona a fine campionato ha giocato in Australia. Credo che questo abbia poco a che fare con la preparazione della squadra. Non sono un esperto ma non credo sia questo il motivo”, ha concluso.