Nessuno più di Allegri: Juve sotto scacco

Juventus sotto scacco: “Nessuno più di Massimiliano Allegri”. Ecco cosa sta succedendo in casa della ‘Vecchia Signora’

Proprio sul filo di lana la ‘Vecchia Signora’ e Leonardo Bonucci si sono detti addio. L’ormai ex capitano bianconero si è accasato all’Union Berlino dove ritrova l’ex doppio nerazzurro (Inter e Atalanta) Robin Gosens.

Juve sotto scacco
Juve sotto scacco: “Nessuno più di Allegri” (LaPresse)-calciomercatonews.com

Si conclude così la telenovela, che poco ha appassionato i tifosi juventini, che ha tenuto banco in casa bianconera per tutta l’estate, con Bonucci che, messo fuori rosa, ha rifiutato varie offerte prima di accettare quella del club tedesco che, tra l’altro, gli consente di esibirsi ancora sul palcoscenico della Champions League.

Dunque, scorrono i titoli di cosa sulla lunga militanza (12 anni) in maglia bianconera di Leonardo Bonucci che se n’è andato sbattendo la porta. Non il degno epilogo dell’avventura di chi ha fatto la storia recente del club bianconero contribuendo ad arricchirne il palmares con 8 scudetti, 4 Coppe Italia e 5 Supercoppe italiane.

Mario Mattioli: “L’addio di Bonucci conferma il potere contrattuale di Allegri”

Un addio, quello dell’ex capitano di mille battaglie della Juventus, che continua a fare rumore e, pertanto, a far discutere per il trattamento riservato dalla ‘Vecchia Signora’ a uno dei protagonisti del suo ultimo ciclo vincente (i 9 scudetti consecutivi).

Juve addio Bonucci
Mattioli: “L’addio di Bonucci conferma il potere di Allegri” (LaPresse)-calciomercatonews.com

Un burrascoso divorzio il cui regista, per alcuni autorevoli osservatori, ha un nome e un cognome, quelli di Massimiliano Allegri. E’ dello stesso avviso anche il giornalista Mario Mattioli che, ai microfoni di ‘Radio Radio’, interpellato sull’addio del difensore, ha puntato il dito proprio contro il tecnico bianconero: “Quello che è successo alla Juve conferma il potere contrattuale di Allegri, che ha cancellato Bonucci dal suo roster, un potere superiore a qualsiasi altro all’interno dell’area sportiva“.

Insomma, per Mattioli non ci sono dubbi. A volere il ‘taglio’ di Leonardo Bonucci è stato il tecnico livornese che ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per far separare le strade della ‘Vecchia Signora’ e del suo storico capitano.

Un comportamento ‘sconcertante‘, sempre per Mattioli, dal momento che ‘un’azienda non fa così con un dipendente, con un giocatore che è stato 12 anni alla Juve ed era anche il capitano‘.

No, non ci si comporta così con chi per 12 anni ha onorato sul rettangolo verde la maglia bianconera formando con Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli uno dei più imperforabili pacchetti difensivi della storia bianconera.

Ma, come è noto, nel calcio non esiste la riconoscenza neanche per chi è stato la colonna portante di un club blasonato come quello bianconero.

No, non doveva finire così. Lo stesso ex difensore bianconero nel messaggio di saluto ai tifosi ha amaramente sottolineato come sognasse un ‘finale giusto‘. Ma ormai poco importa. L’addio di Bonucci alla Juventus dopo 12 anni di militanza è già storia.