Dimissioni dopo le due sconfitte: risposta del presidente al tecnico

Rassegna le dimissioni dopo due sconfitte di fila: ecco la risposta del Presidente al tecnico dimissionario

La pausa per gli impegni delle Nazionali nell’ambito delle qualificazioni a Euro 2024 è l’occasione propizia per una prima riflessione, per fare il punto della situazione anche siamo solo agli inizi della stagione.

Dimissioni dopo due sconfitte
Dimissioni dopo due ko: la risposta del Presidente (LaPresse)-calciomercatonew.com

In un calcio moderno che brucia tutto e tutti bastano due risultati negativi per innescare ribaltoni. Non per nulla le principali agenzie di scommesse già quotano il primo esonerato in Serie A. Per la cronaca, per i bookmakers a traballare di più è la panchina del tecnico del Frosinone, Eusebio Di Francesco, nonostante la buona partenza(4 punti in tre match).

Ma nel calcio tutto il mondo è paese e, pertanto, nella Liga, in Spagna, si è già oltre le scommesse sulla prima panchina a saltare dal momento che si registrano le prime dimissioni.

Dimissioni di Baraja dopo le due sconfitte: respinte dal Presidente Lim

Dopo 4 giornate, in Liga domina, a punteggio pieno, il Real Madrid del nuovo fenomeno Jude Bellingham, autore (finora) di 5 gol e 1 assist. Inseguono i blancos, a due lunghezze di svantaggio, il sorprendente Girona e i campioni in carica del Barcellona che hanno steccato all’esordio pareggiando contro il Getafe.

Baraja, dimissioni respinte
Baraja, dimissioni respinte (LaPresse)-calciomercatonews.com

Avvio shock per il Siviglia, detentore dell’Europa League: 4 ko in altrettanti match. Eppure non è il tecnico degli andalusi, José Luis Mendilibar, ad aver rassegnato le dimissioni.

Infatti, dopo due sconfitte di fila, seguite a due vittorie consecutive, l’allenatore del Valencia, Ruben Baraja, si è dimesso anche in segno di protesta per i mancati rinforzi, promessi ma mai arrivati.

Tuttavia, il Presidente e patron del club valenciano, il tycoon singaporiano Peter Lim, le ha respinte per poi convincere l’ex faro del centrocampo nonché bandiera del Valencia (263 presenze, condite da 41 gol, dal 2000 al 2010 per Ruben Baraja con la maglia blanquinegra)  a ritornare sui suoi passi rimanendo, quindi, sulla panchina valenciana.

Dunque, dimissioni rientrate e frattura ricomposta tra il tecnico Baraja e il patron Peter Lim per il bene del Valencia che annaspa nei debiti che, secondo le ultime stime che risalgono allo scorso aprile, ammontano alla stratosferica cifra di 1.7 miliardi di euro.

Ragion per cui il Valencia non può permettersi il lusso di ingaggiare un allenatore con un curriculum più prestigioso di Baraja che dalla sua vanta solo esperienze alla guida di formazioni delle giovanili.

Insomma, Baraja e il Valencia sono costretti ad andare avanti insieme, sempre che la situazione non precipiti. Nel frattempo i tifosi sono già sul piede di guerra paventando di rivivere il film horror della scorsa stagione quando il Valencia si è salvato dalla retrocessione in Segunda Division per il rotto della cuffia all’ultima giornata di campionato.

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