240 milioni, pazza offerta: ora Conte firma

Il tecnico salentino, vero sogno della dirigenza bianconera per il post Allegri, ha ricevuto un’offerta irrinunciabile dal presidente Levy

La corroborante vittoria ottenuta contro il Torino nel derby non deve ingannare: se per il presente la posizione di Max Allegri non è mai stata ufficialmente in discussione – per bocca dello stesso presidente Agnelli – riguardo al futuro il toto-allenatore è già entrato nel vivo. A meno di una clamorosa svolta vincente da qui a fine stagione, il tecnico toscano verrà rimosso dal suo incarico nel prossimo giugno.

Massimiliano Allegri preoccupato
Massimiliano Allegri © LaPresse

Tra i papabili alla sostituzione dell’allenatore bianconero – accantonate come detto le ipotesi di un traghettatore – compaiono solo grandi nomi. Da Tuchel a Pochettino, da Zidane a Conte, la ‘short list’ è più che prestigiosa. Uno dei favoriti della piazza, nonchè della stessa dirigenza juventina, è proprio il tecnico salentino, fresco di ‘tradimento’ a causa dell’esperienza biennale, e vincente, alla guida dell’Inter. Il suo club, il Tottenham, ha percepito il pericolo di un assalto al suo manager. E starebbe tentando di anticipare tutti sul tempo con un’offerta irrinunciabile.

Conte coperto d’oro, la Juve si rassegna

Antonio Conte allenatore
Antonio Conte © LaPresse

Secondo quanto riferito dal quotidiano ‘Repubblica‘, il vulcanico presidente degli Spurs, Daniel Levy, avrebbe messo sul piatto qualcosa come 20 milioni annui per convincere Conte a prolungare il suo rapporto col club londinese fino al 2025. Ma non finisce qui. Ci sarebbero anche delle rassiucrazioni sul budget da spendere sul mercato. Si parla di oltre 200 milioni da spendere per le trattative d’acquisto.

Per il momento l’allenatore pugliese non ha ancora preso una decisione. Il suo profilo era stato accostato anche al Real Madrid, per il dopo Ancelotti, e al PSG, dove Galtier sembra aver già esaurito i bonus di fiducia concessi da Al-Khelaifi. Una cosa è certa: se la Juve volesse provare la scalata a Conte, dovrebbe far leva (anche) su fattori extra-economici, non potendo competere nemmeno col Tottenham su delle cifre di ingaggio annuo assolutamente fuori budget.