Polveriera United, Cristiano Ronaldo e i suoi ‘alleati’: “Non è convinto”

Continua a tenere banco l’insoddisfazione di Crtistiano Ronaldo per la situazione in essere al Manchester United: il campione lusitano avrebbe ora anche degli alleati…

Lungi dall’aver risolto i problemi di comunicazione e di affinità nel gruppo, Ralf Rangnick – il tecnico tedesco nominato manager dello United ad interim a fine novembre – si trova a gestire una vera e propria polveriera. ‘Troppi galli a cantare’, direbbe qualcuno. Con uno in particolare che sarebbe assurto a capo di una fazione ben specifica.

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Ralf Rangnick cammina
Ralf Rangnick © LaPresse

Secondo quanto riportato dal tabloid inglese The Mirror, si sarebbero create due fazioni distinte. Da una parte tutti i  giocatori di lingua portoghese – , dall’altra il resto del gruppo. Bruno Fernandes, Diogo Dalot, Fred e Alex Telles farebbero parte di un club esclusivo capitanato appunto da CR7. La presa emotiva, in termini di carisma, di Rangnick sul ‘gruppo’ dei lusitani sarebbe pressochè nullo. Nemmeno il resto dello spogliatoio sopporterebbe i metodi del professore tedesco, che dopo meno di due mesi dal suo avvento, si trova praticamente tutti contro. Ma c’è dell’altro.

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Ronaldo contro Rangnick: il futuro del portoghese

Cristiano Ronaldo perplesso
Cristiano Ronaldo © LaPresse

“Chiaramente ci sono dei problemi nello spogliatoio. Mi è stato detto che c’è una netta divisione tra chi parla portoghese e chi non parla portoghese. L’agente di Cristiano Ronaldo sta nicchiando perché il suo cliente non è assolutamente convinto di aver fatto la mossa giusta in termini di aggiunta di trofei al suo sfavillante curriculum. Rangnick? Non sono affatto sicuro che sia tenuto in grande considerazione dal gruppo. Ce lo avevano dipinto come uno dei maestri del calcio tedesco – al pari, come capacità, ad un Jurgen Klopp o Thomas Tuchel – ma credo che la valutazione della sua figura sia stata un po’ esagerata”. Parole e musica di Alex Crook, giornalista molto vicino alle vicende di casa Red Devils. Che tutto ciò sia il preludio ad un addio prematuro del campione portoghese?