Maldini irrompe per il nuovo crack: Juve avvisata

Il Milan si iscrive alla corsa per il nuovo talento del calcio europeo: Juve e Arsenal, già sul giocatore, sono avvisate

Quando si tratta  di giovani talenti, quando si parla di potenziali futuri campioni, il Milan fa sempre sentire la sua voce, il suo interesse. Anche nel caso in oggetto – parliamo di un ragazzo classe 2001 che ha incantato nelle prime due gare di Champions League – non poteva mancare la ‘longa manus’ di Paolo Maldini.

Paolo Maldini sorride
Paolo Maldini © LaPresse

Su quello che molti definiscono, al pari di un certo Kvaratskhelia, il nuovo crack del calcio dell’Est, Juve e Arsenal hanno già mosso le loro pedine. Soprattutto il club inglese si sarebbe mosso direttamente con lo Shakhtar Donetsk, club proprietario del cartellino del talento, per arrivare al giocatore già nel mercato di gennaio. Lo stesso diretto interessato ha ammesso che a chiunque piacerebbe giocare in Premier League, mostrando anche una qual certa ammirazione per il gioco dei Gunners. C’è da fare i conti col Milan, però.

Mudryk, irrompe il Milan

Mychajlo Mudryk in azione
Mychajlo Mudryk © LaPresse

Come riferito dal portale spagnolo esperto di mercato ‘Todofichajes.com‘, la società rossonera si sarebbe iscritta alla corsa per Mychajlo Mudryk, il fantasista dello Shakhtar già in gol in entrambe le gare disputate dal club ucraino nel suo girone di Champions. Il contratto in scadenza nel 2026 non spaventa le pretendenti del calciatore, che ben conoscono l’esigenza della società nero-arancio di monetizzare dalle cessioni per far fronte alla grave crisi finanziaria. L’Arsenal, come detto, starebbe puntando al colpo grosso: Mudryk subito a gennaio. Il Milan però avrebbe altre idee.

Al pari della Juve, che ha anche il problema dello slot degli extracomunitari pieno, il club meneghino vorrebbe prenotare il colpo per fine stagione. Il costo dell’operazione – circa 30 milioni – non spaventa Maldini e soci. Cha hanno già investito la stessa cifra per Charles de Ketelaere, dimostrando coi fatti di non aver paura di investire grandi somme quando si tratta di giovani talenti in erba.