Missione in Argentina per il ‘nuovo’ Lautaro: il bomber dice addio a fine anno

L’Inter guarda al futuro e sonda il mercato sudamericano, da sempre proficuo per gli interessi nerazzurri: il bomber se ne va

La risalita è iniziata dalla sofferta vittoria di San Siro contro il Barcellona, che ha consentito all’Inter di scavalcare proprio i blaugrana nella corsa al secondo posto del girone C di Champions League. Poi c’è stata la vittoria corsara in quel di Reggio Emilia, contro il Sassuolo, e il succesisvo pareggio d’oro – con qualche rammarico per non aver fatto bottino pieno – al Camp Nou.

Lautaro Martinez esultanza
Lautaro Martinez © LaPresse

Insomma, i nerazzurri sembrano usciti dalla crisi: la qualificazione agli ottavi di Coppa passa ora dalla vittoria casalinga contro il Viktoria Plzen. Un’impresa non impossibile insomma. Nella piccola striscia di risultati positivi dei meneghini c’è l’importante firma di Edin Dzeko, che contro i neroverdi, in campionato, ha timbrato una doppietta. Il contratto del 36enne nativo di Sarajevo scade però a fine anno, e tutto lascia presupporre che non sarà rinnovato.

Inter, Dzeko lascia spazio al ‘nuovo’ Lautaro

Edin Dzeko con Inzaghi
Edin Dzeko © LaPresse

Secondo quanto riferito da ‘Marca’, la nuova stellina del calcio argentino – al secolo Carlos “Charly” Alcaraz, trequartista e seconda punta classe 2002 del Racing Avellaneda – è finito nel mirino di parecchi club europei. Tra cui ovviamente dell’Inter, da sempre attenta a scovare giovani talenti albicelesti sfruttando le conoscenze e i buoni uffici di Javier Zanetti. Non è un caso che proprio dal racing fu prelevato, qualche anno fa, un giovanissmo Lautaro. E non è un caso che la dirigenza nerazzurra si sia messa a caccia del giovane talento, rinunciando di fatto, per l’anno prossimo, ad Edin Dzeko.

Il bosniaco verrà lasciato libero di accasarsi a parametro zero a gugno, per far spazio – nelle speranze dei meneghini – a qualche giovane talento sudamericano. Magari proprio Alcaraz, anche se le piste battute sono diverse. Nel gioco delle entrate e delle uscite sul fronte offensivo, non bisogna poi dimenticarsi della questione legata al riscatto di Romelu Lukaku. Tutt’altro che scontato da quando Graham Potter è subentrato a Tuchel alla guida dei Blues.